Pianella, Marinelli toglie le deleghe a Di Tonto

8 Luglio 2020

PIANELLA. «Fare chiarezza». È quello che vuole il sindaco di Pianella Sandro Marinelli, dopo aver ritirato le deleghe a uno degli assessori, Massimo Di Tonto, che all'ultima seduta del consiglio...

PIANELLA. «Fare chiarezza». È quello che vuole il sindaco di Pianella Sandro Marinelli, dopo aver ritirato le deleghe a uno degli assessori, Massimo Di Tonto, che all'ultima seduta del consiglio comunale non si è presentato in aula (ma ha fatto arrivare un certificato medico), nonostante avesse presentato due mozioni, e con lui hanno disertato la seduta anche i consiglieri di minoranza, fatta eccezione per Bruna Giansante.
Un gesto dirompente, per il primo cittadino che ha tirato le somme, dopo aver preso atto della «produttività bassa» di Di Tonto e dell'avvenuta «incrinatura del rapporto di fiducia» con l'assessore, per cui ha deciso di estrometterlo dalla giunta. Resta il problema della tenuta della maggioranza, che oggi appare a rischio, visto che all'ultima riunione del consiglio il numero legale è stato garantito dalla Giansante, che ha preso le distanze dal resto dell'opposizione e ha anche chiesto e ottenuto il ritiro delle mozioni a firma di Di Tonto.
Il sindaco non sembra affatto intimorito dallo scenario politico che si va prefigurando, con la minoranza che acquista un altro consigliere.
Ciò che lo impensierisce è altro. «Io non credo che i cittadini meritino questo trattamento in un momento così difficile», afferma, «se ci sono dei problemi esistono le sedi per affrontarli, ma fino ad oggi nessuno si è fatto avanti, anzi è stata scelta una modalità vecchia di gestire il ruolo di consigliere comunale». «Da parte mia, ho voluto un momento di chiarezza perché credo che al primo posto ci siano i cittadini e sono pronto a mettere a rischio il mio stesso ruolo», aggiunge il sindaco parlando della possibilità di commissariare il Comune.
Insomma, prosegue il sindaco, «ho voluto dare un segnale di discontinuità rispetto alla posizione di chi predilige il legame con la poltrona e rispetto alla dignità e alle esigenze dei cittadini».
Nelle ultime ore, dopo aver riunito i suoi sul caso Di Tonto, Marinelli si è anche guardato attorno, per capire se e come è possibile rinsaldare la maggioranza, anche perché c'è il consuntivo da approvare, e con chi sostituire Di Tonto per proseguire il mandato fino al 2023, tenendo conto che ora «abbiamo 4 milioni di opere pubbliche da far partire e le scuole da riaprire».
La soluzione potrebbe essere negli incontri di questi giorni con chi è «capace di essere utile alla collettività ed è in grado di dare una mano», conclude Marinelli. Ma questo vuol dire che servono nuovi consensi in aula.
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