Pianella piange il costruttore Antonio Pozzi

Ha costruito le scuole del paese e un intero rione. Autodidatta del violino, aveva 92 anni. Oggi l’addio
PIANELLA. «Lavoro e musica». Erano queste le due passioni di Antonio Pozzi, che per una vita è stato uno dei pilastri della “Immobiliare Pozzi” di Pianella, nota per aver realizzato un intero quartiere e le scuole di questo comune, ma anche altro. È morto a 92 anni, lasciando la moglie Italia, e i tre figli: Marco, geometra, che ha lavorato con il padre e porta avanti la sua attività oltre ad essere assessore comunale ai Tributi, Claudio, commercialista, e Cabiria, estetista.
«Se ne va un pezzo importante di storia di Pianella», dice il sindaco Sandro Marinelli parlando di Pozzi come di una persona «attiva e dinamica, impegnata non solo dal punto di vista imprenditoriale ma anche sociale e nella Pro loco. Viene meno un grandissimo punto di riferimento e siamo vicini ai figli e alla famiglia», conclude il primo cittadino.
È uno dei figli, Marco, a ricordare alcune tappe importanti dell’attività del padre che «negli anni Sessanta, con il fratello Spartaco e il cugino Tiberio, realizzava lavori pubblici e qui a Pianella ha costruito le scuole per poi passare, negli anni Settanta, all’edilizia privata, dopo aver acquistato una fornace». Portano la firma di questa realtà locale «i Palazzi Pozzi di Pianella, così come la Conad e l’ex hotel Casabianca che oggi è un centro anziani» ed è gestito da una parte della famiglia. Tra le opere riconducibili a Pozzi anche «la ristrutturazione dell’ex istituto tecnico Manthoné di Pescara, la caserma Berardi a Chieti e l’intervento negli uffici del carcere di Pescara», racconta sempre il figlio.
«Ha lavorato fino al 2011, l’anno dell’ultima palazzina nel territorio di Pianella. E si è fermato, nella sua attività, quando è scoppiata la crisi dell’edilizia». Stando al suo fianco emergeva la «sua serietà, che veniva apprezzata dagli interlocutori. Non era uno speculatore, rispettava i clienti e cercava di assecondare le loro richieste. Era una persona onesta, ed è questo l’insegnamento che lascia», prosegue il figlio del 92enne dicendo che Pozzi si preoccupava sempre «di far quadrare i conti e di eseguire i lavori seriamente», erano queste le sue preoccupazioni. Con il suo violino (era un «autodidatta») amava partecipare alle feste «e nella Pro loco ha avuto un ruolo attivo», facendo arrivare a Pianella anche grandi nomi.
L’ultimo addio a Antonio Pozzi è previsto oggi. I funerali sono fissati alle 10.30 nella chiesa di Sant’Antonio Abate a, Pianella. (f.bu.)
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