Pianella, solo incuria degrado e pericoli nell’area produttiva

25 Marzo 2016

PIANELLA. È in condizioni di grave degrado la zona industriale di Cerratina, la frazione di Pianella. A denunciare, con un'interpellanza, lo stato d'abbandono del polo produttivo è il consigliere...

PIANELLA. È in condizioni di grave degrado la zona industriale di Cerratina, la frazione di Pianella. A denunciare, con un'interpellanza, lo stato d'abbandono del polo produttivo è il consigliere comunale Massimo Di Tonto, del gruppo Pianella Amica. Le strade del comparto indistriale, di attuazione privata, sono senza illuminazione, non c'è segnaletica all'incrocio tra viale San Vincenzo, la circonvallazione del paese, e via Tordino, mancanza che determina una condizione di pericolo per i veicoli in transito.

«In realtà» spiega il rappresentante dell'opposizione, «la situazione è più grave di quanto sia stato riferito nella stessa interpellanza. Dopo un sopralluogo, mi sono reso conto di come sia pressoché totale il disinteresse dell'amministrazione comunale per questa zona. Infatti, sono evidenti i segni della trascuratezza e della inoperosità del Comune, che è preposto al controllo dell'attuazione del programma di lottizzazione».

Nell'area industriale, i marciapiedi non sono più riconoscibili, letteralmente sepolti da un tappeto di erbe infestanti che ha ormai preso il sopravvento da anni. I pozzetti dell'impianto elettrico, peraltro incompleto, sono scoperti, con rischio per i pedoni, soprattutto quando è buio. Inoltre, nello stesso comparto, le reti di urbanizzazione sono realizzate parzialmente. Cosa ancor più grave è che la strada si presenta tuttora sterrata e, quando piove, si trasforma in una palude impercorribile per lavoratori, fornitori e committenti che con auto e mezzi pesanti si recano nelle aziende. Ci sono poi i tombini per la raccolta delle acque bianche e nere lungo via Tordino, tutti rialzati rispetto al piano stradale. Insomma, una vera e propria insidia per le vetture.

«Di fronte a queste problematiche, l'amministrazione comunale ha risposto in maniera superficiale e non documentata» afferma Di Tonto. «Ha rilevato il considerevole ritardo dei privati nella realizzazione delle opere di urbanizzazione, ma non si è sostituita a essi, pur potendolo fare, avvalendosi di una polizza fidejussoria per 198mila 308 euro, non ancora svincolata, posta a garanzia degli obblighi derivanti dal programma di lottizzazione. Occorre allestire con celerità e impegno un intervento per risistemare l’area e scongiurare così ogni possibile pericolo».

Gabriella Di Lorito

©RIPRODUZIONE RISERVATA