Piano comunale per abbattere le barriere architettoniche
PESCARA. Pescara è la prima città d'Abruzzo a recepire la normativa risalente al 28 febbraio 1986 in merito all'abbattimento delle barriere architettoniche. Un passo enorme verso la costruzione di...
PESCARA. Pescara è la prima città d'Abruzzo a recepire la normativa risalente al 28 febbraio 1986 in merito all'abbattimento delle barriere architettoniche. Un passo enorme verso la costruzione di una città accessibile, il primo ratificato nella delibera approvata nei giorni scorsi dalla giunta comunale che istituisce il tavolo sulla disabilità e le linee di indirizzo per l'avvio del percorso di realizzazione del Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), e presentata dall'assessore alle Politiche sociali Giuliano Diodati con parte le associazioni che ne saranno interpreti con l'amministrazione. «E' una giornata storica perché, pur con un atto di indirizzo, compiamo un passo concreto che nessuno in Abruzzo aveva mai fatto prima, affinché Pescara fra qualche anno diventi una città accessibile, a tutti», dice Diodati, «L'abbattimento delle barriere è stato il primo atto di indirizzo della giunta appena insediata e questa delibera ribadisce l'impegno: in 6 mesi la decisione presa ci porterà a compilare il Peba. Il Comune si adegua a una norma che in questi anni è stata disattesa. Verrà creato un doppio tavolo di lavoro: quello dei dirigenti comunali, più tecnico, e quello con tutte le associazioni impegnate nel campo delle disabilità e le associazioni di categoria come ingegneri, geometri e architetti, per redigere il Piano che potrebbe essere pronto entro giugno. Nell'arco di questa legislatura provvederemo a fare una mappatura della situazione, perché stiamo studiando anche gli strumenti per intervenire e trovare risorse per coprire gli interventi da fare».

