Piano da 200 milioni per la rete elettrica

5 Marzo 2022

Dopo i danni causati dal maltempo, Enel e Comuni lavorano per migliorare la resistenza degli impianti

LETTOMANOPPELLO. Migliorare la resistenza degli impianti della rete elettrica, nei Comuni della Val Pescara, ottimizzando al massimo il piano da 200 milioni di euro che Enel ha intenzione di investire, fino al 2023, per potenziare gli impianti abruzzesi. I danni provocati dal maltempo nello scorso fine settimana, in tantissimi Comuni della provincia di Pescara, hanno riportato al tavolo della discussione i vertici della società energetica (che negli ultimi anni in Abruzzo ha realizzato 1.200 chilometri di linee nuove) e i Comuni, che hanno dovuto far fronte ai danni provocati dalle fortissime nevicate.
Il tema cruciale della discussione è chiaro: concentrarsi sulla prevenzione per non dover intervenire quando è già troppo tardi. «Non bisogna agire a guasto ormai verificato», spiega il consigliare provinciale Gianni Chiacchia, che ha organizzato l’incontro nella sala “San Michele Arcangelo” del Comune di Lettomanoppello. Un vertice a cui erano presenti alcuni rappresentanti della società Enel, e i sindaci di Lettomanoppello, Simone D’Alfonso, Turrivalignani, Giovanni Placido, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Antonio D’Angelo, Pietranico, Francesco Del Biondo e quello di Caramanico Terme Luigi De Acetis.
«Ho deciso di convocare questo incontro», spiega Chiacchia, «per un confronto tra i rappresentati dei comuni della Val Pescara maggiormente colpiti dalle nevicate del 26 e 27 febbraio, che hanno provocato l’interruzione dell’energia elettrica, e i vertici di Enel».
Ogni Comune ha subìto criticità diverse, che hanno spinto i sindaci a confrontarsi con la società energetica su un terreno comune, «cioè la collaborazione reciproca e la prevenzione», prosegue il Consigliere Chiacchia, evidenziando anche come, nonostante gli investimenti già fatti, restino ancora alcune criticità da risolvere.
Ad esempio, la sostituzione dei cavi elettrici usurati per impedire l’accumulo di giacchio su di essi, tra le cause principali delle rotture elettriche. Inoltre, anche il crollo di alberi e rami sui cavi ha determinato le interruzioni delle linee.
«Proprio per questo motivo è necessario garantire una stretta collaborazione tra l’Enel e gli enti locali», conclude Chiacchia, «in modo da valorizzare al massimo gli investimenti già fatti e quelli previsti per il futuro. Sarebbe auspicabile, poi, che i Comuni inserissero nel loro Piano neve anche il posizionamento adeguato delle cabine elettriche, in modo da essere facilmente raggiungibili dai tecnici in caso di emergenza».