Piano di emergenza, approvato il documento che previene i rischi

2 Gennaio 2021

Il consiglio comunale ridisegna la macchina organizzativa pronta ad attivarsi in caso di necessità Centri di raccolta e cartellonistica in tutta la città. L’assessore Marinelli: «Bisogna essere pronti»

FRANCAVILLA. È stato approvato nel corso dell’ultimo consiglio comunale il piano per le emergenze redatto dal Comune di Francavilla, in ottemperanza a quelle che sono le disposizione regionali. A dire il vero si tratta di un adeguamento alle direttive emanate nel 2018, che ridisegnano l’organizzazione della macchina, pronta ad attivarsi in caso di necessità. Evidentemente è stata anche la pandemia, ancora in corso, a far accelerare l’amministrazione circa la messa a punto del sistema, tanto che quello di Francavilla risulta essere uno dei primi centri in tutta la provincia di Chieti ad aver dato seguito alle disposizioni della Regione. Il piano di fatto è improntato a garantire una sempre più alta capacità di reazione in caso di evento critico, sia esso prevedibile o imprevedibile.
Di questo si parla all’interno di una relazione che conta oltre 130 pagine e che identifica i vari tipi di rischio a cui il territorio può essere sottoposto. Tra questi si segnalano senza dubbio quello meteo, idraulico, idrogeologico, ma anche quello sismico, il pericolo di un maremoto, un incidente ferroviario o anche quello sanitario, entrato di diritto tra quelli prevedibili dopo l’esperienza degli ultimi mesi.
Al contrario, il piano per le emergenze cerca di tenere conto anche di quelli che rischiano di sfuggire alle previsioni: nel documento si fa riferimento, ad esempio, alla probabilità di un incidente aereo vista la vicinanza con l’aeroporto di Pescara, oppure quello industriale, nonostante in città non vi siano stabilimenti a rischio, al contrario di quanto invece accade nei centri limitrofi. Proprio per cercare di tenere sotto controllo tutte queste situazioni e di offrire alla popolazione una risposta immediata in caso di emergenza, sono stati individuati su tutto il territorio dei punti strategici, divisi tra area di raccolta, area di accoglienza, area di ammassamento dei soccorritori e il Coc (Centro operativo comunale), segnalati grazie alla presenza di una cartellonistica che gli addetti ai lavori hanno già iniziato a posizionare.
I primi presidi nati sono quelli che riguardano i vari ponti che attraversano il fiume Alento, uno sulla Nazionale, uno su viale Alcione, l’altro in corrispondenza di via Delle Driadi, sulla ferrovia e infine allo stadio Valle Anzuca. Ce n’è poi un altro al belvedere di San Franco, uno al parco Arenazze e altri due sono stati individuati a nord in zona Pretaro e a sud al Foro. Altri ne saranno posizionati nei prossimi giorni, in modo da dotare l’intera città di un punto di riferimento in caso di necessità. «Siamo molto soddisfatti per aver portato a compimento il piano», commenta l’assessore all'Ambiente Wiliams Marinelli. «Durante quest’anno ci siamo resi ancora più conto di quanto sia importante saper reagire davanti a una situazione imprevista. Ci tengo a ringraziare sia Salvatore Fontana, ex responsabile della locale Protezione civile, sia Maurizio Basile, che recentemente ha assunto il ruolo. Il loro lavoro è stato fondamentale per ottenere il risultato». Poi prosegue: «Il ruolo della Protezione civile è stato e continua a essere fondamentale in questi mesi, grazie soprattutto al lavoro dei tanti volontari con cui riusciamo a garantire un servizio h24, 7 giorni su 7». E conclude: «Il Covid ha in parte rallentato le operazioni, ma nelle prossime settimane completeremo il quadro con l’individuazione di tutti i punti di raccolta e l’apposizione della cartellonistica. Inoltre abbiamo previsto delle esercitazioni nelle scuole, non appena la situazione sanitaria lo consentirà».
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