Piano di risanamento, è polemica L’opposizione: nessuna vittoria

D’Amario (Forza Italia): «Predissesto solo sospeso, bisogna vedere se le misure saranno efficaci» Sarchese (M5s): «L’aumento delle tasse e la riscossione più pressante le uniche cose da fare»
FRANCAVILLA. È ancora polemica sulle misure presentate dall’amministrazione di Francavilla e accettate dalla Corte dei Conti per ridurre le anticipazioni di cassa cui il Comune ha dovuto fare ricorso troppo spesso nell’ultimo periodo a causa di una scarsa liquidità. Il giorno dopo l’ok arrivato dall’organo di controllo e definito come «una bella vittoria» dal sindaco Luisa Russo, è il consigliere di opposizione Daniele D’Amario, in quota Forza Italia, a criticare il piano di recupero: «La Corte dei Conti non si è espressa sul bilancio, ma sulle misure correttive al bilancio, approvate in giunta e in consiglio comunale, cioè la delibera con cui l’amministrazione ha previsto l’aumento di Tari, parcheggi e Imu» scrive in un post. Poi aggiunge: «Di fatto la Corte sospende il predissesto in attesa che gli aumenti delle tasse e le minori spese si dimostrino efficaci per ristabilire una sana condotta del bilancio». D’Amario conferma la linea con cui ha sempre criticato lo stato del bilancio comunale già dai tempi delle elezioni dello scorso anno e che ha ribadito nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Meno duro, ma cauto, il collega Livio Sarchese del Movimento 5 stelle: «Il parere della Corte dei Conti non dice nulla, né nel bene né nel male. Accetta il quadro proposto dal Comune riservandosi di monitorare trimestralmente l’operato e soprattutto invitando i revisori a un controllo diligente dei movimenti, cosa che evidentemente in passato non sempre è stata fatta». Poi aggiunge: «L'aumento delle tasse e una riscossione più pressante senza dubbio toglieranno popolarità al sindaco, ma del resto non aveva altra scelta per rimediare al quadro ereditato dall’amministrazione precedente, che spesso ha speso troppo e male, essendo poi eccessivamente morbida sulla riscossione. Tra l’altro, sento parlare di 4mila case fantasma, argomento sul quale chiederò ulteriori dettagli in consiglio».
Ma il sindaco Russo difende l’operato dell’amministrazione, smentisce l’aumento delle imposte e dice: «Non c’è stato nessun aumento di tasse locali. La Tari ha subìto un ritocco per ragioni diverse dalle misure correttive. La principale misura per incrementare le entrate consiste nel migliorare il servizio di riscossione così da individuare gli evasori totali. Poi c’è l’introduzione della Tarip e l’affidamento della riscossione dell’imposta sui rifiuti direttamente alla società che gestisce il servizio. L’accoglimento del piano rappresenta la vittoria di questa amministrazione che, fiera di rappresentare la continuità con la precedente, ha affrontato con serietà e impegno le criticità di cassa segnalate dalla Corte».

