«Piano esaustivo e dettagliato per la Provincia»

«Il piano operativo e la relazione tecnica appaiono sufficientemente dettagliati in merito al profilo dell’analisi economica alla base della valutazione di mantenimento o dismissione della...
«Il piano operativo e la relazione tecnica appaiono sufficientemente dettagliati in merito al profilo dell’analisi economica alla base della valutazione di mantenimento o dismissione della partecipazione». È quanto si legge nella relazione predisposta dalla Corte dei Conti a proposito del Piano della provincia di Chieti sulla razionalizzazione delle proprie partecipazioni societarie. Un Piano esaustivo, a detta dei magistrati contabili, anche per quel che riguarda la motivazione con cui l’ente ha invece deciso di mantenere le proprie quote nelle società partecipate. La Provincia, in base al progetto presentato, dovrebbe mantenere 2 società e dismetterne 6 che presentano un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti (Iam, Sangro Aventino, Trigno Sinello, Interporto Val Pescara, Centro Agroalimentare La Valle del Pescara, Eurosviluppo). Dismissioni che si sommano a quelle dei consorzi Codemm e Consorzio esterno Lanciano-Fiera. La dismissione delle partecipazioni è stata ad oggi possibile però solo per la Sangro Aventino, Interporto e Codemm. «Per le restanti partecipazioni detenute e da dismettere, l’Ente comunica di non aver raggiunto l’obiettivo, in quanto, a seguito di comunicazione del recesso, si è ancora in attesa di riscontro da parte delle società». La Corte dei Conti ha definito sufficientemente dettagliato anche l’analogo piano predisposto dal comune di Chieti. Anche se la valutazione di indispensabilità della partecipazione per il perseguimento delle finalità istituzionali non risulta sempre motivata. Come nel caso di Alesa o di Ops. Con la sola eccezione di Teateservizi S.r.l. il Piano non indica per le società partecipate i dati indispensabili per verificare il rispetto del criterio di legge che impone la dismissione delle partecipazioni quando il numero di dipendenti sia inferiore a quello degli amministratori. Sempre con l’eccezione per la Teateservizi S.r.l., sono «trascurati i profili legati alla riduzione dei costi di gestione delle società». (i.p.)

