Piano per curare le aree verdi «Un giardino a Villa Turchi»

2 Novembre 2022

I consiglieri Chiola e Castagna presentano un progetto al sindaco: «Cambiamo la città in 4 anni» Tra le opere previste anche la riqualificazione dei parchi con nuovi giochi all’Asterope e Pretaro

FRANCAVILLA. Villa Turchi trasformata nel giardino comunale, lo sviluppo del cammino Verde sfruttando anche i giardini Mezzanotte e parco Ricciardelli, ma anche la manutenzione del verde pubblico cittadino come quello che si trova sia nelle scuole presenti sul territorio che nei piccoli parchi sparsi sia sulla costa che in collina e all'interno delle contrade. È questo il progetto che il gruppo di maggioranza “Insieme siamo Francavilla”, rappresentato dai consiglieri Tiziano Chiola e Maria Cristina Castagna, ha recentemente portato all’attenzione del sindaco di Francavilla Luisa Russo e dell’intera amministrazione comunale, con l’obiettivo di andare ad operare una profonda riqualificazione del verde presente in città.
«Sicuramente l’idea più ambiziosa riguarda la trasformazione di villa Turchi nella nuova villa comunale di Francavilla», spiegano i consiglieri Chiola e Castagna nell’illustrare un progetto da andare a realizzare nei prossimi quattro anni di mandato. «È un qualcosa che si sta provando a fare da decenni, ma fin qui nessuno ci è riuscito». Quindi spiegano il percorso per arrivare all’obiettivo: «Bisognerà inevitabilmente passare da un esproprio, questo lo sappiamo. Per farlo servirà una somma di denaro non indifferente, parte della quale contiamo di recuperarla dal ricavato della vendita del terreno che si trova dietro l’asilo nido di via Dei Piceni. È stato recentemente messo all’asta e dovrebbe fruttare una cifra intorno ai 200mila euro». Poi insistono: «Villa Turchi, insieme ai giardini Mezzanotte e ai terreni Ricciardelli andrebbe a realizzare quel cammino verde che è uno dei punti contenuti nel nostro programma elettorale. Da qui infatti andremmo a ricavare una splendida area verde di circa 5mila metri quadrati, proprio al centro di Francavilla, da utilizzare come centro aggregativo sostenibile, in grado di sviluppare turismo ed economia, oltre che punto di forza per l'intero territorio».
Poi ecco uno sguardo su altri lavori, sempre incentrati sulla cura del verde, da mettere in campo in un lasso temporale decisamente più ristretto: «Allo stesso tempo abbiamo previsto una ricognizione del patrimonio verde cittadino, con la riqualificazione di tutte le zone che ne necessitano. Pensiamo per esempio alla scuola elementare San Franco, quella dell’Asterope, ma anche la Costanza D’Avalos di Pretaro, dove oltre al verde occorre anche il rinnovamento delle attrezzature ludiche al servizio dei bambini. Serve il potenziamento e l'implementazione dei piccoli giardini pubblici, compresi quelli di quartiere». Quindi i due concludono: «Negli ultimi anni, la sensibilità dei cittadini verso questo aspetto è cambiata molto e lo sviluppo, la cura e il decoro del verde pubblico sono sempre più percepiti come indicatori di civiltà. Su questi temi la coscienza si sta ampliando fino al punto da sviluppare la convinzione che, anche nel piccolo, si può offrire il proprio contributo utile alla salvaguardia dell’ecosistema. E noi siamo pronti a fare la nostra parte».