Piano per unire i Comuni vestini I sindaci: «Pronti a realizzarlo»

Il primo cittadino di Penne Petrucci rilancia il progetto di fusione tra gli enti locali del territorio I suoi colleghi di Loreto Aprutino, Farindola, Civitella, Villa Celiera e Picciano si dicono favorevoli
PENNE. Un'area vestina unita per migliorare la qualità di vita dei cittadini residenti, migliorare servizi, snellire la burocrazia ed evitare lo spopolamento. Il sindaco di Penne Gilberto Petrucci lancia l'idea dell'Unione dei Comuni vestini per invertire la rotta. Già a breve potrebbe tenersi un tavolo. «L’Unione dei Comuni è una soluzione che potrebbe rafforzare i centri dell’area vestina, o in alternativa, costituire l’unione dei servizi tra gli enti», spiega Petrucci. «L’obiettivo è creare le condizioni per potenziare il nostro territorio, senza generare burocrazia, ma aiutare i centri più piccoli che hanno difficoltà per la mancanza di personale».
«È una proposta da prendere in considerazione anche alla luce della nascita della Nuova Pescara: l’area vestina dovrà avere un ruolo nella riorganizzazione dei servizi nell’area metropolitana pescarese», conclude il sindaco di Penne. Negli ultimi 10 anni tutti i centri dell'alta area vestina hanno perso servizi e visto scendere il numero dei cittadini residenti. La popolazione attualmente residente sul territorio dell'alta vestina ammonta a 30.947 unità (dati Istat al primo gennaio 2022) e presenta una distribuzione che si concentra maggiormente nei tre centri collinari più grandi. Sommando i numeri di Penne, Loreto Aprutino e Collecorvino si ottiene il 78,71% del totale dei residenti. Penne dal 2019 ad oggi ha fatto registrare un sensibile calo demografico. Il capoluogo vestino oggi conta su una popolazione residente di 11.325, con un meno 6,49% di residenti rispetto al 2019. Spopolamento che si è manifestato negli ultimi 36 mesi per quasi tutti i Comuni, con il picco negativo dil meno 12,64% registrato a Villa Celiera, che oggi conta 553 residenti. Tanti i servizi persi o ridotti negli anni.
A Penne, nel 2017, è stata chiusa la caserma della polizia stradale di via Guido Rossa. Lo stabile, dopo un adeguamento, è stato utilizzato per il distaccamento dei vigili del fuoco, uno dei pochi servizi ottenuti negli ultimi anni dall’area vestina. Lo sportello Aca di Penne, dopo una chiusura di 4 anni, è stato riaperto solo l'estate scorsa due giorni a settimana: il lunedì (8,30-13) e il mercoledì (15,30-18). Iniziativa , quella dell'Unione dei Comuni vestini che ha trovato consenso in larga scala.
«Sono da sempre disponibile ad azioni e confronti con tutto il territorio vestino», dice il sindaco di Loreto Aprutino Gabriele Starinieri. «Sarebbe il volano amministrativo ed economico di cui la nostra area, così profondamente depressa da ogni punto di vista, ha bisogno. Da parte mia massima disponibilità per perseguire questo ambizioso progetto», sottolinea il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta.
«L'Unione dei Comuni sarebbe positiva per tutta l'area vestina. Penne va bene faccia da traino e riferimento, ma ci sono servizi da lasciare anche nei nostri territori montani per non reprimere ulteriormente le nostre aree», dice il sindaco di Civitella Casanova, Marco D'Andrea. «Sono favorevolissimo a un'Unione dei Comuni vestini per valorizzare i nostri territori e anche per cercare di contrastare la Grande Pescara», commenta il sindaco di Villa Celiera, Domenico Vespa. «Sarebbe cosa buona l'unione dei Comuni vestini, ma va convocato un tavolo e sentiti tutti i sindaci del territorio», precisa Enzo Catani, sindaco di Picciano.

