Piano regolatore: Consiglio no stop stamani a Pianella

PIANELLA. È il giorno della maratona in consiglio comunale, a Pianella, per esaminare le 217 osservazioni al Piano regolatore generale che approdano in aula a quasi tre anni dall’adozione dello...
PIANELLA. È il giorno della maratona in consiglio comunale, a Pianella, per esaminare le 217 osservazioni al Piano regolatore generale che approdano in aula a quasi tre anni dall’adozione dello strumento urbanistico, avvenuta all’unanimità il 30 gennaio 2020. Dalle 9.30 si annuncia una «no stop», dice il sindaco Sandro Marinelli, che si augura «lo stesso esito» registrato nella votazione del Piano, tanto più che «abbiamo fatto due incontri con i consiglieri di maggioranza e minoranza - quelli che non si trovano in situazione di incompatibilità rispetto al Prg. E abbiamo analizzato in maniera approfondita le questioni tecniche» prima di arrivare in aula. Gli incompatibili sono tre, per cui alla riunione del consiglio possono partecipare cinque consiglieri di maggioranza e cinque di opposizione.
L’intenzione, «in un comune che cresce dal punto di vista demografico, anche se di poco», è quella di «dare continuità ad uno sviluppo che è stato naturale», nelle zone dove ci sono già degli agglomerati esistenti, «cioè la statale 81 e le intersezioni con le strade comunali». Si punterà a crescere, cioè, dove si è già verificata un’espansione e sono aumentati i residenti, nelle aree esterne al centro urbano. Attraverso lo strumento delle osservazioni «è stata chiesta una riduzione delle aree edificabili di queste zone, e si è cercato di andare incontro a questa richiesta riducendo l’ampiezza dei lotti e il lotto minimo. E sono state individuate le aree nelle quali sono previsti interventi in convenzione (le aree Peep non sfruttate diventano aree C), cercando di razionalizzare le aree industriali - ad esempio con l’eliminazione della parte residua di via Modena - e prevedendone di nuove, come via Marisa Bellisario», spiega Marinelli. «In aula vorremmo andare spediti e focalizzarci sulle questioni più importanti, tanto più che ci sono state due riunioni preliminari e c’erano tutti, tranne il consigliere Massimo Di Tonto. Il lavoro sul Piano, è vero, ha subito un rallentamento per via della pandemia. Ma ora puntiamo a dare ai cittadini quel Piano che aspettano da troppo tempo».

