Piano sociale contro l’emergenza

La Regione triplica le risorse: la spesa sale da 77 a 92 euro per chi ne ha bisogno
L'AQUILA . La Regione Abruzzo triplica le risorse per il sociale. Ben 450 milioni di euro la dotazione complessiva del piano sociale 2022-2024, tre volte tanto rispetto all'investimento del triennio 2015-2018. La previsione di spesa pro capite, per ogni abruzzese, è salita a 92,81 euro rispetto a quella del 2018, che era pari a 73,22 euro, e del 2016 con una media di 67,16 euro. Fondi che andranno a sostenere, in un momento delicato come quello attuale, le categorie più fragili, «con l’inclusione e il sostegno alla povertà e la presa in carico di tutte le emergenze sociali».
I dettagli del piano sono stati illustrati, ieri, all'Aquila dal presidente della giunta regionale, Marco Marsilio e dall’assessore alle politiche sociali, Pietro Quaresimale, alla presenza del dirigente del servizio Programmazione sociale, Raimondo Pascale. Il sostegno economico garantito dal piano sociale regionale andrà ad integrarsi con le risorse del Pnrr e con gli aiuti comunitari 2021-2027.
Nel piano sociale sono inseriti progetti di sostegno alle imprese con incentivi permanenti per le aziende che assumono, realizzazione di spazi per servizi sociali polifunzionali per l'inclusione e lo sviluppo dell'autonomia personale, erogazione di borse di studio, la formazione di reti territoriali per l'apprendimento permanente, percorsi di apprendistato nella digital e green economy, interventi a sostegno delle famiglie e per l'invecchiamento attivo, contributi alle spese dei Comuni per il sociale, ai minori in residenzialità e ai caregiver, ai disabili gravi e non autosufficienti, per un totale di 93mila 355 euro.
Altri 31mila e 800 euro saranno destinati al sostegno alla capacità genitoriale, all'autonomia degli anziani non autosufficienti, al rafforzamento dei servizi sociali domiciliari, ai percorsi di autonomia per le persone disabili e alla povertà estrema. Tra gli interventi di maggior rilievo il sostegno ai caregiver familiari, a cui la Regione ha riservato 1 milione 632mila 720 euro, la valorizzazione dei caregiver (280mila euro) e azioni di sostegno ai caregiver di minori con malattie rare (620mila euro).
«Una sfida complessa per rispondere meglio ai nuovi bisogni degli abruzzesi», ha spiegato l’assessore Quaresimale, «che vede un impegno di risorse mai viste nelle precedenti programmazioni. Per la prima volta, dopo 22 anni, il piano fornisce un quadro di contesto dettagliato con interventi, capitoli di riferimento e relativa ripartizione di spesa. È il frutto di una larga e partecipata consultazione a partire da una cabina di regia composta da oltre 70 attori sociali».
«Il piano», ha aggiunto Marsilio, «rappresenta una sfida di innovazione e miglioramento dei servizi socio-sanitari e lavorativi per l’inclusione e il sostegno alla povertà con la presa in carica di tutte le fragilità e le emergenze sociali, in un momento molto delicato. In poche settimane siamo passati dall'approvazione in giunta al via libera del documenti in consiglio regionale. Una prova di grande maturità da parte di tutti».

