Piazza Muzii, la soluzione è lontana

Residenti esercenti con Cuzzi: proposti orari più lunghi per i locali e nuovi divieti contro il frastuono
PESCARA. Residenti «spiazzati», esercenti sulle difensive. Ci vuole tempo per le decisioni su piazza Muzii e dintorni, ovvero la soluzione ai problemi di convivenza tra i cittadini con legittimo diritto al riposo e alla sicurezza e i ristoratori e baristi che nell’area pedonalizzata hanno investito in attività che procurano però intollerabile frastuono fino a tarda notte.
Ieri in Comune si sono tenuti due incontri con i residenti e gli operatori commerciali del quartiere per arrivare a mettere a punto i provvedimenti in materia di sicurezza urbana per la piazza e vie limitrofe che l'amministrazione si appresta a prendere. A presiederli l'assessore alle Attività produttive Giacomo Cuzzi, hanno partecipato la Polizia municipale, i rappresentanti delle associazioni dei residenti, il consorzio degli operatori e i rappresentanti di categoria.
Sul canovaccio dell’ordinanza comunale scaduta il 30 marzo che fissava orari e divieti per arginare il diffuso consumo di alcol fuori dai locali, i residenti hanno chiesto e ad esempio di modificare il passaggio che vieta la vendita da asporto di bevande in vetro dopo le 22, perché inefficace in quanto le stesse bevande vengono vendute in bicchieri di plastica e consumate all’esterno ben oltre l’orario di chiusura dei locali, usando auto e panchine come tavolini. I residenti hanno chiesto che si vieti il consumo di qualsiasi bevanda fuori dai locali, in modo che l’orario di chiusura degli stessi corrisponda anche a un ritorno alla tranquillità all’esterno e che si possa evitare il passaggio dei rumorosi mezzi di attiva alle 3 di notte per la pulizia. Insomma: si consuma nel locale e quando questo chiude non si beve più e non si buttano bottiglie per strada. Gli esercenti dal canto loro propongono un prolungamento di 30 minuti dell’orario di apertura: dalla domenica al giovedì stop all’una, nel week end alle 2, assicurando come contropartita che non venderanno bevande da asporto e posizioneranno steward all’ingresso per controllare i clienti nelle immediate vicinanze dell’ingresso. Gli steward piacciono, ma sul prolungamento dell’orario i residenti sono perplessi. Così come per l’altra proposta messa sul tavolo ieri di una chiusura alle auto del tratto di via Battisti fino a via De Amicis, che toglierebbe parcheggi e allargherebbe l’area caotica.
«E' stato un confronto sui contenuti che preciseremo in un nuovo incontro a breve con entrambi per definire la giusta mediazione degli interventi», precisa Cuzzi. «Siamo al lavoro per coniugare le istanze e le esigenze di tutti con l'obiettivo della crescita sostenibile della zona in questione e della città. Abbiamo ascoltato le ragioni di residenti ed esercenti. Nel prossimo incontro metteremo a punto la sintesi di tali istanze e cercheremo di andare incontro alle esigenze di entrambi, assicurando alla gente la tranquillità che chiede e agli operatori la possibilità di fare attività di impresa»
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