Piazza Salotto, nuove opere e marciapiedi per renderla più bella

14 Maggio 2018

Il sindaco annuncia l’avvio di un progetto di riqualificazione «Un altro capolavoro di Toyo Ito dove prima c’era il Calice»

PESCARA. Passa per una serie di step la sistemazione di piazza Salotto e dintorni. Il Comune si sta muovendo su più fronti perché gli aspetti di cui occuparsi sono diversi, a partire dalla manutenzione, che appare indispensabile in alcuni punti, dai marciapiedi sconnessi di via Regina Elena ai porticati malridotti. Le anticipazioni arrivano dal sindaco Marco Alessandrini e dal suo vice, Antonio Blasioli, che parlano, ad esempio, del possibile ritorno sulla piazza di un’opera dell’architetto giapponese Toyo Ito. Lo Huge wine glass (il calice di vino) disegnato proprio da Ito e realizzato dalla Clax Italia si è frantumato nel 2009, non è più recuperabile, ed è ancora in corso un contenzioso tra le parti. «Stiamo ragionando con Toyo Ito e la Clax per una transazione», dice Alessandrini. «Chiediamo che venga realizzata una nuova opera senza oneri aggiuntivi. È stata già manifestata la buona volontà delle parti» e, se tutto andrà come deve, «entro un annetto» potrebbe trovare spazio a piazza Salotto la nuova opera, che sarebbe «una rivisitazione del concetto di calice, una variante sul tema. La Clax sta già valutando la realizzabilità tecnica dell’opera». Questo passaggio chiuderebbe il contenzioso per il risarcimento dei danni (del valore di un milione di euro). «Ciò che ci interessa», sottolinea il sindaco, «è un’opera che sia un polo di attrazione nel centro della città» e un intervento simile sarebbe «in linea con lo spirito di Pescara». Alessandrini è «fiducioso», ritiene che l’operazione sia fattibile, ma mancano ancora dei passaggi. A giorni, tra l’altro, è fissata una nuova udienza. In vista dell’accordo transattivo, atteso dopo l’estate, si sta pensando alla realizzazione di un orologio fiorato, «come quello di un tempo in piazza primo Maggio», dice Blasioli. L’idea è di farlo “spuntare” al posto del “calice”, in attesa che si risolva la vicenda con Toyo Ito. «Occorre, però, pensare alla manutenzione e siamo in cerca di un privato disponibile ad occuparsene perché per noi non sarebbe impossibile». Il vice sindaco ricorda anche l’appalto (500 mila euro destinati a varie zone) che prevede «la sistemazione della pavimentazione di piazza Salotto e di corso Umberto, nei punti in cui le mattonelle sono sconnesse». Considerate le condizioni di via Regina Elena, Blasioli ha chiesto di avere il «quadro economico per la riqualificazione» di questa strada, da piazza Salotto a via Mazzini. E attende una stima diversificata in base al materiale da usare, che potrebbe essere la pietra attuale (si chiama Serena) o di altro tipo. «Un lavoro che possiamo prevedere per dicembre». Intanto è stato avviato un dialogo con gli amministratori di condominio, nell’ambito della riqualificazione della piazza, e non è escluso che si arrivi ad imporre il decoro delle facciate, come quella di palazzo Arlecchino che ha decisamente perso lo splendore iniziale. Si sta aspettando di capire, poi, a chi competa la manutenzione delle aree sotto ai portici che «potrebbe essere state cedute al Comune in passato, anche se il passaggio non è stato mai stato registrato», dice Blasioli. Intanto, conclude il sindaco, «abbiamo chiesto ad Attiva interventi straordinari di pulizia in estate».
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