Piazza Salotto più bella: ecco la fontana musicale

Masci: considerate vostra quest’opera, diventerà simbolo della città
PESCARA. Dove c’era un «buco nero» ora c’è «un’opera fantasmagorica di livello internazionale», una fontana interattiva che non offre solo uno spettacolo di getti d’acqua ma anche un gioco di colori e musica. È il «Big piano», il grande pianoforte che ha preso forma negli ultimi mesi in piazza Salotto e che sarà inaugurato oggi alle 17 dal Comune nello stesso spazio dove un tempo c’era il Calice di Toyo Ito, imploso nel 2009, due mesi dopo l’inaugurazione, e poi rimosso. È entusiasta il sindaco Carlo Masci che annuncia il taglio del nastro e il completamento di un intervento fortemente voluto dall’amministrazione, per regalare alla città un’opera nata dall’ingegno del pescarese Remo Saraceni (migrato negli Stati Uniti) e resa famosa dal film «Big» con Tom Hanks. Alla base della fontana circolare (9 metri di diametro) ci sono i tasti di un pianoforte e pigiandoli (con i piedi) si attivano le note musicali, come un piano vero, ma grazie alla fontana si potranno gustare brani musicali, in base alla programmazione che cambierà di volta in volta (sarà spenta di notte).
«Dopo il Calice», rimasto ingabbiato fino al 2013 in piazza, lì «c’è stato un buco nero per troppi anni, e tutti si erano abituati a vedere lì un’aiuola», annuncia Masci che vede la nuova fontana come «un atto d’amore per Pescara» ed è certo che diventerà «un simbolo della città». «Abbiamo sposato il progetto di Saraceni, un nostro concittadino che si è affermato in America, e affidato i lavori a una ditta pescarese», quella di Dino Pace, con la Edil Cicchini di Roccascalegna, «che ringrazio per aver lavorato nel fine settimana, di giorno, di notte e con la pioggia senza mai fermarsi». Un intervento complesso, perché la fontana circolare nasconde sei chilometri di cavi elettrici, 200 fari led, 100 sensori, 300 attuatori, 200 valvole, 14 pompe, 100 getti d’acqua, 9 computer e 8 casse audio.
Una fontana che rappresenta bene Pescara, «una città che vive di acqua, luci e colori, effervescente e dinamica». Masci, «emozionato», invita «tutti ad esserci», oggi alle 17, alla festa che sarà animata dagli studenti del liceo MiBe (dirigente Raffaella Cocco) e arricchita dalla presenza del tenore Piero Mazzocchetti. E lancia un appello affinché tutti considerino «propria quest’opera», costata 250mila euro.
Un plauso arriva da Saraceni che parla del «grande entusiasmo» che ha accompagnato il progetto e della possibilità che il «sindaco visionario» ha saputo cogliere con questo intervento, concluso «a tempo di record». «La sfida era ardua», commenta il progettista Antonio Milillo sottolineando che «il concept era complicato ma siamo riusciti a compattare i tempi e a completare tutto nonostante l’aumento dei prezzi. È la mia città ed è importante dare un contributo alla sua crescita». «È un’opera unica, straordinaria e dinamica», commenta l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Albore Mascia che ha visto in anteprima «i giochi di colori, acqua e suoni» e assicura che «non sono standardizzati: la tecnologia che è stata usata consente di utilizzare la fontana in mille modi e questo è un valore aggiunto nella piazza. Sono molto contento, da ex sindaco: per me è stato importante ripristinare le magnolie e rimuovere lo Huge Whine Glass e vedere nascere questa fontana dell’innovazione».
«La piazza è stata quasi desertificata, negli anni, e noi stiamo riempiendo i vuoti creati in passato», dice l’assessore alla Cultura Maria Rita Carota, «e lo facciamo con un’opera che potrà essere fruita dai tanti che arrivano a Pescara, nel “salotto” della città».

