Piazza Salotto, tornano i barboni: accampati anche sulla spiaggia

Allarme degrado: rifiuti e sporcizia accanto all’ex Ferrhotel e nel tratto di arenile tra Jambo e Nettuno Sos dai cittadini anche per i topi in via Caravaggio e la raccolta differenziata a singhiozzo in via Corridoni
PESCARA. Due sedie di legno poggiate sulla sabbia, giacche e zaini ammassati su un cartello pubblicitario e una vecchia coperta dove stendersi. Intorno, bottiglie di birra e cartoni di vino e i resti di un bivacco consumato da sei uomini in pieno giorno sulla spiaggia libera tra Nettuno e Jambo.
ACCAMPATI SULLA SPIAGGIA È successo ieri a ora di pranzo, a pochi metri dal chiosco dell’Arci a cui è stata affidata la gestione del tratto di arenile, tra l’indifferenza dei bagnanti che frequentano la spiaggia e usufruiscono dei servizi forniti dai volontari dell’associazione Movimentazioni. La stessa scena, secondo il racconto di alcuni residenti che hanno più volte sollecitato le forze dell’ordine e segnalato i loro disagi al Centro, si ripete da giorni nella stessa zona del centro, lungo la riviera all’altezza di via Leopoldo Muzii. «Gli extracomunitari praticamente vivono qui», denunciano i cittadini, «si accampano vicino alla fontanella e sono spesso ubriachi, alle prese con attività di presunto spaccio». Ma il tratto di spiaggia libera compreso tra gli stabilimenti Nettuno e Jambo non è il solo trasformato in un accampamento improvvisato e in un luogo di bivacco in pieno giorno.
BIVACCHI IN CENTRO I resti dei bivacchi spuntano tra le erbacce incolte accanto alla stazione centrale, nell’area recintata compresa tra i locali dell’ex Ferrhotel e l’inizio di corso Vittorio Emanuele. Bottiglie di plastica, lattine, cartacce, cocci di vetro e residui di cibo fanno bella mostra al di là della recinzione verde, trasformandosi in degrado a due passi dal centro.
Lo stesso stato di degrado è denunciato da un cittadino, Paolo Guanciali Franchi, in riferimento alla galleria di piazza Salotto e alle strade circostanti. «Da molti mesi ormai», racconta l’uomo, «si sono installati barboni che dormono, mangiano e fanno i loro bisogni in mezzo alla strada, per non parlare del sabato sera in cui la zona del centro viene trasformata in orinatoio pubblico, se non peggio. I marciapiedi sono sporchi e dissestati. Non parliamo poi dei cassonetti sempre pieni e maleodoranti con i topi che vanno a spasso allegramente». «Il sindaco aveva parlato di tolleranza zero», si chiede Franchi, «ma verso chi?».
TOPI IN VIA CARAVAGGIO L’invasione di «ratti e serpenti in via Caravaggio» al punto da impedire ai residenti di «tenere le finestre di casa aperte perché la probabilità di ritrovarli nell’abitazione è altissima» è evidenziata da Fernando Masciulli, che chiede al Comune di effettuare la derattizzazione, segnalando anche «la pericolosità del tratto di strada a senso unico dal civico 185 al 179 che fiancheggia la ferrovia (lato monte) e che viene imboccato da automobilisti e motociclisti sempre contromano, causando pericoli e incidenti, mentre chi la percorre nel senso dovuto affronta la strada a velocità folli, eccedendo i 100 chilometri orari in una strada residenziale e di ricongiungimento al centro città».
Un altro disagio è legato alla raccolta porta a porta a singhiozzo in via Corridoni tra «mancati ritiri da parte di Attiva» e «mastelli e buste lasciati per più giorni davanti all’ingresso» dei condomini ai civici 130 e 132 con la conseguenza che «chiunque debba entrare o uscire dalle due palazzine è costretto a passare attraverso i rifiuti a qualsiasi ora del giorno».
LAVAGGIO DEI CASSONETTI Intanto l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco comunica il programma di lavaggio, disinfezione e sanificazione dei cassonetti stradali che andrà avanti fino al 22 settembre, toccando Porta Nuova, San Donato, Villa del Fuoco, il centro, Borgo Marina nord, Zanni e i Colli. «Ai cittadini chiediamo collaborazione», rimarca l’assessore, «rispettando in modo rigoroso gli orari di conferimento, sia per non incorrere in sanzioni che partono da 500 euro in poi sia per non riempire al mattino un cassonetto appena svuotato, lasciando i rifiuti a macerare fino al giorno successivo».
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