Piazza San Carlo, settimana importante Possibile l’arrivo degli avvisi di garanzia

6 Novembre 2017

C'è grande attesa per gli sviluppi, questa settimana, dell'inchiesta giudiziaria sulla organizzazione e la gestione della serata del 3 giugno in piazza San Carlo a Torino, nella quale, durante la...

C'è grande attesa per gli sviluppi, questa settimana, dell'inchiesta giudiziaria sulla organizzazione e la gestione della serata del 3 giugno in piazza San Carlo a Torino, nella quale, durante la proiezione su un maxischermo della finale di Champions League Juventus-Real Madrid, ondate di panico provocarono la morte (dopo 12 giorni di agonia) di una donna di 38 anni e il ferimento di oltre 1.500 persone. Gli indagati sarebbero una ventina e gli avvisi di garanzia, destinati a rappresentanti nelle catene di comando di vari enti e istituzioni, saranno probabilmente notificati nei prossimi giorni. Le lunghe e minuziose indagini hanno riguardato tutte le fasi nella preparazione e nell'allestimento del maxi-schermo nel «salotto» di Torino, la gestione nella piazza per quanto riguarda la sicurezza nelle ore precedenti la diffusione della partita di calcio e durante la partita, quando il panico scoppiato all' improvviso ha generato la calca nella quale centinaia di persone sono rimaste travolte e oltre 1.500 hanno riportato ferite più o meno gravi. In piazza San Carlo resta tuttora transennata l'area, vicina a un bar, dove fu travolta Erika Pioletti, la 38enne di Beura Cardezza spirata dopo 12 giorni di vane cure all'ospedale San Giovanni Bosco. «Sono serena e ho piena fiducia nella magistratura», ha ripetuto nei giorni scorsi la sindaca Chiara Appendino. Attorno a lei ha fatto quadrato il Movimento 5 stelle di Torino.