Piazza Sant’Alfonso, è scontro sui lavori
Francavilla, Mantini denuncia: il cantiere si fermerà e resterà bloccato. Luciani: finiremo le opere
FRANCAVILLA. «I lavori di piazza Sant’Alfonso sono un bluff». Dai banchi dell’opposizione tuona il consigliere Alessandro Mantini, che è candidato alle primarie del centrodestra di domenica prossima, e contesta i lavori appena iniziati nella piazza dell’Asterope. «Le opere in corso sono per un importo di poco più di 32 mila euro che permetteranno la sola demolizione dell’aiuola centrale della piazza», dice l’avvocato quarantenne, che racconta di aver visto le carte del progetto, «Niente rispetto al mega progetto presentato dall’amministrazione comunale e per cui l’ente non ha ancora neanche ottenuto il mutuo. Evidentemente per ottenerlo si aspettava il consiglio comunale in cui l’amministrazione Luciani ha deciso di mettere in vendita un altro pezzo del proprio patrimonio. Quindi, per quanto riguarda lo sbandierato rifacimento di tutta la piazza bisognerà aspettare e non si sa quanto tempo ancora. Scommetto che il cantiere, dopo l’eliminazione dell’aiuola centrale, rimarrà fermo per molto tempo».
All’avvio dei lavori l’amministrazione aveva preannunciato che si sarebbe trattato di un primo lotto soltanto, al quale seguiranno altre fasi. Ma il cantiere non si fermerà, lo assicura il sindaco Antonio Luciani: «Sant’Alfonso non si fermerà neanche per un minuto. Anche dinanzi all’imponderabile noi sappiamo trovare soluzioni, programmando e valutando con prontezza. Noi siamo l’amministrazione che le cose le inizia e soprattutto le finisce, abbiamo sempre un piano A e un piano B. Chi spera in un nostro errore, resterà deluso e della sua delusione godranno i cittadini».
Il consigliere di centrodestra affronta poi un’altra questione relativa ai conti del Comune: «Dopo la cessione di Alento Gas, dopo aver messo in vendita la Cosvega, la piscina e il palazzo ex Omni, il sindaco mette in vendita anche l’intera rete del gas di Francavilla pur di finanziare i cantieri elettorali. Oggi la rete del gas produce introiti per le casse comunali per circa 800 mila euro annui», dice Mantini, «Tra l’altro, si vende la rete del gas per circa 11 milioni senza neanche il parere dei revisori dei conti, organo di controllo preposto. Aspettiamo con ansia di sapere cosa altro dobbiamo vendere del patrimonio di Francavilla per realizzare opere elettorali, senza mai pensare di abbassare la fiscalità cui sono sottoposti i residenti di Francavilla che, si ribadisce, è una delle più alte in Italia».
Paola Toro
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