Picchiano il compagno, il video sui social

I quattro ragazzi (tra 14 e 15 anni) hanno ripreso col cellulare il pestaggio e l’hanno messo in rete. Scattano gli ammonimenti
PESCARA. Hanno aspettato fuori dalla scuola un loro coetaneo e lo hanno picchiato, riprendendo l’intera scena con il telefonino per poi farla girare sui social, prima su whatsapp e poi su Instagram.
Protagonisti, quattro ragazzini fra i 14 e i 15 anni, fra cui anche una ragazza. L’episodio è accaduto nei giorni scorsi. La vittima, vedendo il filmato sulla rete, ha raccontato tutto alla mamma, che si è rivolta alla polizia. Il video è stato subito intercettato e bloccato e per i quattro è scattato l’ammonimento per cyberbullismo, da parte del questore Luigi Liguori. Da quel filmato, della durata di pochi secondi, e dalla testimonianza della vittima che ha 15 anni, gli agenti della Divisione polizia anticrimine diretti dal primo dirigente Gennaro Capasso, sono riusciti a ricostruire in maniera dettagliata l’episodio di violenza e il ruolo avuto da ciascun ragazzino. Due di loro hanno atteso insieme alla ragazza la fine delle lezioni e, una volta usciti da scuola, hanno avvicinato il 15enne. Volevano che chiedesse scusa alla ragazza che, a loro dire, lui aveva offeso qualche giorno prima. Dagli insulti e dalle minacce sono passati alle mani e l’hanno picchiato, tirando calci e spintoni. E mentre lo riempivano di botte, la ragazzina riprendeva tutto con il telefonino. È stata una collaboratrice scolastica, che si è accorta di quanto stava avvenendo, a intervenire evitando alla vittima conseguenze serie. I tre si sono allontanati e di lì a poco hanno condiviso il video su whatsapp, girato con il cellulare, con altri coetanei.
Ma uno di loro non si è limitato a guardarlo, lo ha anche pubblicato sul suo profilo Instagram, facendolo girare ulteriormente. Del filmato che stava circolando è venuto a conoscenza il 15enne che, spaventato si è rivolto alla madre e poi, insieme sono andati dalla polizia.
In poco tempo è stato accertato che quello che diceva era tutto vero. Considerata la gravità del gesto, il questore Liguori ha emesso il provvedimento di ammonimento per i due aggressori, per la ragazzina e per l’amico che ha pubblicato il video su Instagram.
«Si tratta di un provvedimento amministrativo», spiega Capasso, «che ha una funzione preventiva e rieducativa. L’obiettivo è fare in modo che i minori prendano coscienza di quello che hanno fatto, per non ripeterlo più. L’ammonimento, che cessa al compimento dei 18 anni, è una sorta di cartellino giallo. Con i quattro ragazzi protagonisti del fatto, ci abbiamo parlato e adesso hanno capito di aver sbagliato e quanto grave è stato il loro comportamento. La nostra finalità è proprio questa. Ma non solo la nostra. La legge prevede il coinvolgimento di più attori, di più figure. Un ruolo centrale ha la scuola, la quale deve mettere in campo tutta una serie di attività per evitare altri fatti del genere».
Capasso rivolge poi un appello ai genitori: «Parlate con i figli, cercate di entrare nel loro mondo». A ottobre, il questore aveva già ammonito un 16enne, il quale per farsi bello con gli amici, aveva costretto un coetaneo a inginocchiarsi per poi schiaffeggiarlo, facendo filmare la scena con un cellulare.

