Picchiata dal compagno finisce sott’accusa per stalking

CASERTA. Accusata di stalking nei confronti di un suo ex fidanzato, è finita ai domiciliari Rosaria Aprea, la 24enne di Macerata Campania (Caserta), Miss Coraggio alle finali di Miss Italia 2014,...
CASERTA. Accusata di stalking nei confronti di un suo ex fidanzato, è finita ai domiciliari Rosaria Aprea, la 24enne di Macerata Campania (Caserta), Miss Coraggio alle finali di Miss Italia 2014, divenuta testimonial della lotta contro la violenza sulle donne dopo che nel 2013 le fu asportata la milza in seguito alle percosse subite da un altro ex compagno, Antonio Caliendo, che per quei fatti è stato condannato ed è tuttora in carcere. Aprea è stata arrestata insieme a una 34enne; alle due donne i carabinieri hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini premilinari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura guidata da Maria Antonietta Troncone.
Per l’accusa la miss si sarebbe recata, la sera della scorsa vigilia di Natale, con un’amica a casa del padre dell’ex fidanzato, dal quale ha avuto un figlio, minacciandolo e violando una precedente ordinanza giudiziaria che le vietava di avvicinarsi ai luoghi frequentati dall’uomo. L’Aprea però non ci sta e tramite il suo avvocato civilista Carmen Posillipo si difende dalle contestazioni. «Tra Rosaria e l’uomo - spiega il legale - era in corso fino a pochi mesi fa una causa relativa all’affidamento del figlio di tre anni. Nel settembre scorso il tribunale civile di Santa Maria Capua Vetere ha emesso un’ordinanza che concedeva l’affidamento privilegiato del bimbo a Rosaria, consentendo all’uomo di vedere il figlio in giorni prestabiliti; inoltre, proprio in virtù dell’ordinanza che vietava a Rosaria di avvicinarsi ai luoghi frequentati dall’ex, il collegio aveva disposto che lo scambio del bimbo avvenisse tramite i nonni.
La sera del 24 dicembre scorso Rosaria è così andata a casa del papà dell’uomo per riprendersi il piccolo, ma non gli è stato consegnato. Poi l’uomo è sceso e ha aggredito la mia assistita, che ha chiamato i carabinieri e ha presentato denuncia». Anche l’ex fidanzato della donna però ha presentato denuncia, e dalle sue dichiarazioni sono partite le indagini di Procura e carabinieri che hanno portato in pochi giorni il giudice ad aggravare a carico di Aprea la precedente misura del divieto di avvicinamento disponendo gli arresti domiciliari. All’inizio del 2016 la miss era già stata denunciata dall’uomo; allora gli inquirenti accertarono come Aprea avesse tentato di investire con l’auto l’ex, che se l’era cavata con lievi ferite. La ragazza, emerse, aveva inoltre minacciato l’uomo insieme a due amiche, facendo uso di armi e facendo più volte riferimento a esponenti della criminalità organizzata con cui le amiche avevano legami di parentela. Con l’ex fidanzato la Aprea aveva avuto una relazione finita prima del 2013, quando iniziò a convivere con Antonio Caliendo. Nel maggio 2013 quest’ultimo la colpì con un calcio mandandola in fin di vita all’ospedale; ma la ragazza già nel 2011 finì in ospedale a Pesaro, picchiata sempre da Caliendo.

