Picchiato al parcheggio, grave un 21enne

8 Gennaio 2015

Il giovane è in prognosi riservata per aver ricevuto un pugno da uno sconosciuto. La denuncia della sorella su Facebook

MONTESILVANO. Picchiato senza motivo, steso con un cazzotto da uno sconosciuto, travolto da un impeto di violenza assolutamente gratuito. È un 21enne di Pescara, Luca Candeloro, la vittima dell'aggressione avvenuta nelle prime ore dell'anno nel parcheggio di Porto Allegro, a Montesilvano.

Era in compagnia di quattro amici, stava festeggiando - come tutti - l'arrivo del 2015 quando è stato pestato per un nonnulla, dopo un banalissimo incidente stradale che non aveva avuto alcuna conseguenza. Adesso è ricoverato in ospedale a Pescara, in prognosi riservata, nel reparto di Neurochirurgia, dove è stato sottoposto quella stessa notte a un lungo intervento chirurgico per una emorragia arteriosa interna. Il suo aggressore, che si muoveva in auto con tre amici, si è subito dileguato e ha fatto perdere le tracce, ma i familiari di Luca sperano di riuscire a scovarlo e contano sulla collaborazione di chi era lì e ha visto qualcosa.

La sorella del giovane, Camilla, ha lanciato un appello su Facebook, chiedendo aiuto al popolo della "rete". «Mio fratello» scrive sul suo profilo «è stato aggredito da chi, per spavalderia o noncuranza, lo ha steso senza alcuna motivazione. È stato operato d'urgenza alla testa, rimanendo a lungo in bilico tra la vita e la morte, e ormai è una settimana che vive in un letto d'ospedale. Ora non corre più rischi e sta migliorando ma dopo questa esperienza non auguro a nessuno di vivere l'angoscia e la preoccupazione della mia famiglia, il tormento dell'impotenza di fronte a ciò che non puoi gestire».

La famiglia Candeloro ha deciso di non restare con le mani in mano, di non voler aspettare in silenzio. «Penso» scrive sempre Camilla «che molto spesso facciamo un utilizzo frivolo di Facebook e invece ora, per una volta, abbiamo la possibilità di sfruttare la potenza di questo grande mezzo». E quindi lancia un appello a farsi avanti e si rivolge «a chiunque abbia informazioni riguardo all'aggressore, chiunque fosse stato lì quella sera e abbia visto/sentito qualcosa, e possa fornire qualsiasi minima informazione, che potrebbe essere di fondamentale importanza».

Camilla sa che «i carabinieri si sono già mobilitati nella ricerca del colpevole, ma chiede comunque una mano per contribuire a ricomporre la vicenda».

Non c'è alcun «desiderio di vendetta da parte dei suoi, ma il bisogno di conoscere la verità e la speranza che attraverso questa vicenda passi un messaggio di non violenza tra i giovani. «Tutti possiamo fare qualcosa», prosegue Camilla invitando a «spargere la voce e a far girare la notizia». L'Sos è stato raccolto al volo da migliaia di persone che, attraverso Il Centro, hanno condiviso l'appello su Facebook.

Di quanto accaduto, Luca non ricorda niente se non che c'è stato un banale diverbio sul parcheggio. Poi, da lì, la corsa all'ospedale, l'operazione d'urgenza e quindi la lenta ripresa, ma la convalescenza sarà lunga, dicono i familiari.

In questi giorni, hanno fatto chiarezza sull'assurdo episodio i carabinieri di Montesilvano, coordinati dal capitano Vincenzo Falce, che si stanno occupando delle indagini. Luca, questa la ricostruzione ufficiale, era nel parcheggio di Porto Allegro su un’Alfa Romeo Mito che ha leggermente tamponato in retromarcia un'altra vettura di cui si ignorano modello e targa. I viaggiatori dei due mezzi sono scesi per valutare i danni, assolutamente nulli, ma è bastato poco ed è partito lo sfottò contro Luca e i suoi amici.

Inutile il tentativo del giovane di risalire sull'Alfa perché un componente del secondo gruppetto si è avvicinato, lo ha afferrato da dietro e gli ha tirato un pugno, facendolo cadere sul marciapiedi, dove il 21enne ha battuto la testa. L'alcol ha sicuramente influito, e forse anche la moda del cosiddetto «knockout game», drammaticamente diffusa tra i giovani pure in questa zona. Il terzetto è sparito subito, le telecamere non hanno ripreso la scena, e soltanto chi ha visto può dare una svolta al caso.

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