Piccole e medie aziende prestiti fino a giugno: la guida per richiederli

Il credito è agevolato, senza il pagamento di commissioni E può riguardare anche il terzo settore e gli enti religiosi
Novità in materia di credito per agevolare le imprese colpite dal caro energia. È stata prorogata al 30 giugno 2022 la scadenza per i prestiti alle aziende coperte dal Fondo di garanzia Pmi e per le richieste di liquidità legate all'aumento dei prezzi. Il decreto legge Energia ha esteso, inoltre, la gratuità del Fondo sempre fino alla fine di giugno. Dal 1° luglio subentra, invece, la valutazione delle condizioni di ammissibilità per i finanziamenti fino a 5 milioni di euro, che non saranno più concessi in automatico. Sono i nuovi strumenti per facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese previsti prima dalla legge di Bilancio 2022, che ha seguito la strada del decreto Liquidità apportando una serie di modifiche e, poi, ripresi ed estesi dal primo decreto Energia.
CREDITO AGEVOLATO. Il Governo ha introdotto nuove regole per i prestiti garantiti fino a 5 milioni di euro, applicabili dalle banche. Nello specifico, i prestiti garantiti introdotti dal decreto Liquidità sono stati prorogati per tutto il primo semestre di quest'anno. Si tratta di una deroga alle normali regole del Fondo pmi, che consente di attivarne la garanzia con semplificazioni procedurali e condizioni più favorevoli per gli imprenditori.
Le aziende che vogliono sfruttare la proroga al 30 giugno, motivata dal caro energia, devono esplicitare tale necessità e, in caso di richiesta da parte del Fondo, dimostrare quanto dichiarato in sede di verifica documentale tramite copia delle fatture energetiche riferite a due periodi di riferimento messi a confronto.
La proroga riguarda anche gli enti non commerciali, gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Fino al 30 giugno è prevista la gratuità della garanzia concessa, senza l'applicazione di ulteriori oneri. Dal 1° luglio prossimo bisognerà invece pagare una commissione, anche se il Governo non ne ha ancora quantificato l'importo, limitandosi a sottolineare che si tratta di una volta soltanto.
FINANZIAMENTI PMI. Le somme concesse non possono superare i 5 milioni di euro per ogni singola impresa. Sono ammesse ai crediti del Fondo di garanzia pmi le piccole e medie imprese fino a 250 dipendenti, e quelle di dimensioni tra 250 e 499 dipendenti, anche se limitatamente a portafogli di nuovi finanziamenti a medio-lungo termine, finalizzati alla realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione o a nuovi programmi di investimento. L'importo totale concesso non può superare il doppio della spesa salariale annua, il 25% del fatturato relativo al 2019 o, in alternativa, il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi dalla richiesta, nel caso di piccole e medie imprese, e nei successivi 12 mesi, per le aziende medio-grandi fino a 499 dipendenti. La durata massima del prestito è di 8 anni.
cosa cambia A LUGLIo. Da luglio a dicembre 2022 l’importo massimo garantito per ogni singola impresa è pari a 5 milioni di euro e la garanzia viene concessa solo mediante applicazione del modello di valutazione delle condizioni di ammissibilità stabilito dal ministero dello Sviluppo economico. Le operazioni finanziarie concesse, per esigenze diverse dal sostegno alla realizzazione di investimenti, sono garantite dal Fondo nella misura massima del 60%. La durata massima del prestito è di 8 anni.
prestiti fino a 30mila euro. Regole a parte, invece, per i prestiti fino a 30mila euro la novità introdotta dalla Manovra è la copertura ridotta all’80%, contro il 100% applicato finora e senza valutazione di merito di credito. Da luglio 2021 la garanzia è scesa al 90%. Ora la legge di Bilancio prevede dal 1° gennaio prestiti garantiti all’80% gratuitamente fino al 31 marzo, con commissione dal 1° aprile.
COS’è il FONDO DI GARANZIA. È una misura messa in atto dallo Stato per sostenere le piccole e medie imprese, in modo da facilitare l'accesso al credito.
Permette alle aziende, nel rispetto di alcuni requisiti specifici, di usufruire della garanzia dello Stato per ottenere in prestito le somme di cui hanno bisogno. Possono accedere al Fondo le imprese di micro, piccole o medie dimensioni, solamente se iscritte al Registro delle imprese delle Camere di commercio e i professionisti iscritti ai relativi ordini professionali o aderenti ad associazioni professionali iscritte all’apposito elenco del ministero dello Sviluppo Economico.
Con il Decreto Liquidità è stata introdotta, inoltre, l’ammissibilità di "small mid cap" ovvero imprese con un numero massimo di 499 dipendenti e di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, broker, agenti e sub agenti di assicurazione nonché enti del terzo settore.
La garanzia del Fondo è una agevolazione che può essere attivata soltanto a fronte di finanziamenti concessi da banche e altri intermediari finanziari. Fatta e eccezione per i finanziamenti fino a 30 mila euro, che prevedono un tetto massimo di tassi e commissioni, il Fondo di garanzia non interviene direttamente nel rapporto tra la banca ed il cliente: i tassi di interesse, infatti, vengono lasciati alla contrattazione tra le parti.

