Piccole storie d’amore e grandi noir e un pizzico di nostalgia

22 Giugno 2015

Non c'è niente di più bello di un libro da leggere in spiaggia. Per i giorni sotto l'ombrellone quest'anno sono arrivate (o stanno per arrivare) storie divertenti, stimolanti, appassionanti, ricche...

Non c'è niente di più bello di un libro da leggere in spiaggia. Per i giorni sotto l'ombrellone quest'anno sono arrivate (o stanno per arrivare) storie divertenti, stimolanti, appassionanti, ricche di tensione che riempiranno l'estate di stelle, mostri, amori, misteri e gli immancabili ricordi.

L'ordine delle stelle di Monica Zeiner (Keller Editore). Il pianista jazz Tom Holler lascia Berlino per una tournée musicale in Italia. Parte per fuggire l’amarezza di una separazione e anche con la speranza di ritrovare Betty, il grande amore di un tempo che ora vive a Napoli. Tra musica, concerti e avventurose peregrinazioni Holler si addentra sempre di più nel passato e racconta una travolgente storia d’amore e amicizia tra lui, Marc e Betty e del dramma che ne ha lacerato per sempre le esistenze.

Cari mostri di Stefano Benni (Feltrinelli). Benni ci consegna una galleria di memorabili mostri: gli adolescenti senza prospettiva o speranza; il Wenge, una creatura misteriosa che semina panico e morte il plutocrate russo che vuole sbarazzarsi di un albero secolare; una Madonna che invece di piangere ride; il manager che vuole ridimensionare un museo egizio sfidando una mummia vendicativa. Con meravigliosa destrezza Benni scende negli anfratti del Male per mettere disordine e promettere il brivido più cupo e la risata liberatoria.

Il libro blu di A.L. Kennedy (Bompiani). Elizabeth Barber sta attraversando l’Atlantico in compagnia di Derek, l’uomo perfetto, che forse la chiederà in moglie. In fuga dall’Inghilterra, almeno per il momento, Elizabeth cerca di lasciarsi alle spalle anche il suo passato e il carismatico Arthur, una volta suo compagno, in quella che si è rivelata essere una serie di crimini. Insieme, infatti, i due si fingevano medium, perfezionando le arcane doti dei veri ciarlatani.

Ho cambiato il mio destino di Rachel Mwanza (Corbaccio). Accusata di stregoneria, Rachel ha vissuto dall’età di nove anni fino a quattordici nelle strade di Kinshasa: ha sopportato la miseria, la malattia, la fame e la violenza. Fino al giorno in cui, adolescente coraggiosa e combattiva, si presenta ad un casting: Kim Nguyen, celebre regista canadese, si accorge che in Rachel c’è un gran talento e la sceglie come protagonista per il suo film “War Witch”. Poi, tutto accade molto velocemente: il premio come migliore attrice protagonista al festival del cinema di Berlino, la nomination agli Oscar, lo scintillio dei tappeti rossi. Da una storia vera.

L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome di Alice Basso (Garzanti). Vani è una ghostwriter per un'importante casa editrice fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Ma dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei.

Nemmeno Houdini di Alessio Mussinelli (Fazi). La vedova Moranti, dopo una lunga e scrupolosa ricerca di un nuovo collaboratore domestico, assume Esperanto Barnelli, giovane avvenente quanto avido, che la convince ad acquistare, tra le altre cose, una villa sul lago di Garda, una motocicletta e un’auto di lusso, con il pretesto di attirare le attenzioni dell’amato D’Annunzio, morto in realtà già da tempo. In paese, intanto, Metello Patelli, detto il Bruttezza, insegue il proprio sogno di diventare organista della parrocchia ma il nuovo reverendo, gli mette i bastoni fra le ruote. La vedova scopre d’avere un figliastro: l’emaciato e delicatissimo Archemio, organista provetto. Da qui, mille colpi di scena fino al rocambolesco finale.

Volevo essere Lady Oscar di Marie-Renée Lavoie (Sperling&Kupfer). Il suo nome è Hélène, ma si fa chiamare Joe e vuole essere trattata come un maschio per assomigliare a Lady Oscar. Per sua sfortuna, vive però negli anni Ottanta, in un quartiere popolare di Québec City dove l’unica grande impresa alla sua portata è la consegna dei giornali all’alba. Il suo mondo è fatto di tre sorelle, un padre molto occupato a essere malinconico e una madre dal pugno di ferro. E poi c’è Monsieur Roger, il vicino ottantenne che passa le giornate a fumare, bere birra e imprecare, mentre aspetta con impazienza che giunga la sua ora. Contro ogni aspettativa, a furia di battibeccare, tra la piccola impertinente e il vecchio scorbutico nasce un’amicizia indissolubile, e Roger diventa per Hélène un improbabile angelo custode.

L'uomo con la valigia di Francesco Recami (Sellerio). La casa di ringhiera sta andando in rovina? È quello che sostengono gli architetti alla moda Du Vivier Jacopo e Ortolani Patty, sua moglie, alla riunione di condominio. Ci sono importanti danni strutturali, e per rimediare la casa andrà sgomberata. La notizia provoca un’immediata rissa all’assemblea. Purtroppo per lui Amedeo Consonni non avrà tempo per dedicarsi alla questione, perché presto la sua vita diventerà quella di un fuggiasco.

Perché tu non ti perda nel quartiere di Patrick Modiano (Einaudi) Uno squillo nel silenzio della città. Una voce melliflua e minacciosa raggiunge Jean Daragane che scopre cosí di aver smarrito il suo taccuino. In una Parigi in bilico fra passato e presente, inizia a tessersi un'inquietante ragnatela che, come un'indagine del destino, porterà il protagonista ad affrontare verità che non voleva piú ricordare.

Via Ripetta 155 di Clara Sereni (Giunti editore, candidato al premio Strega 2015) Essere giovani tra il ’68 e il ’77. Musica, incontri, speranze, politica, amore e ciclostile. L'autobiografia di una generazione in un decennio che ha cambiato il mondo e l'Italia in Via Ripetta, una delle strade più centrali di Roma, in quello che è una sorta di triangolo d'oro fra piazza del Popolo, piazza Navona e il Pantheon.