Piccoli negozi da tutelare L’opposizione: subito un piano del commercio

26 Febbraio 2023

Pd e M5s: impossibile sostenere la concorrenza dei grossi centri in città Ed ecco la mozione che impegna il Comune a regolamentare il settore

MONTESILVANO. Mettere fine alla giungla dei grandi complessi commerciali per non penalizzare le piccole attività di quartiere. È la richiesta che arriva all’amministrazione De Martinis dai consiglieri comunali del Pd e del M5Stelle che sollecitano la giunta a dotare la città di un vero e proprio Piano del commercio.
Dopo aver già portato il tema sui banchi del consiglio comunale attraverso un’interrogazione, ma non essendo stati rassicurati dalle risposte dell’assessore al commercio Francesco Di Pasquale, gli esponenti dell’opposizione hanno deciso di tornare sul tema protocollando, questa volta, una mozione che impegni l’esecutivo a una regolamentazione del settore.
«Montesilvano sta cambiando pelle giorno dopo giorno», evidenzia la consigliera dem Romina Di Costanzo. «Già un confronto aerofotometrico storico evidenzia l’intensificazione in atto dei grandi insediamenti commerciali, inaugurati a pochi metri di distanza uno dall’altro, e per di più all’interno della città, anziché essere delocalizzati, come accade nelle città limitrofe».
A detta della minoranza, l’apertura di punti vendita importanti comporta ricadute pesanti sui negozi di prossimità che vendono alimentari e beni di necessità reperibili anche nei supermercati. «Per questi esercizi diventa difficilissimo, se non impossibile, sostenere una concorrenza del genere», prosegue. «Non siamo certo contro la grande distribuzione, ma quando scende in campo così massicciamente in città, il primo effetto è l'uccisione del piccolo commercio che anima i nostri quartieri».
Tra le criticità che ne derivano, come ricorda la minoranza, ci sono anche ripercussioni dal punto di vista ambientale, con l’aumento del traffico da parte di chi, per fare la spesa all’ipermercato, è costretto necessariamente a prendere l’auto invece di muoversi a piedi o in bici come è possibile fare con i negozi di prossimità.
«La corsa alla concorrenza tra grandi marchi dell’alimentare porterà probabilmente alla creazione di una bolla che prima o poi scoppierà, magari lasciandoci scatoloni di cemento vuoti e non riconvertibili», teme Di Costanzo. «Pertanto, proprio per cercare di arginare una selvaggia invasione di vaste aree commerciali, proponiamo che si faccia una regolamentazione del settore, e per questo abbiamo protocollato una mozione che richiede all’amministrazione di dotarsi di un Piano del Commercio». Come ricorda la consigliera, si tratta di uno strumento a disposizione degli enti locali per avviare «una programmazione territoriale del settore, promuovendo una consultazione e un confronto con le organizzazioni maggiormente rappresentative del settore, le organizzazioni dei consumatori e sindacali, al fine di migliorare la funzionalità e la produttività del sistema dei servizi commerciali, nonché consentire uno sviluppo sostenibile dell'intero territorio comunale». La minoranza è convinta che, in questa fase di sviluppo della grande distribuzione in città, sia necessario «incentivare la salvaguardia del territorio mediante la tutela di “aree delicate o sensibili” per preservare l'ambiente urbano, prevedendo anche forme di agevolazioni in relazione al ruolo fondamentale che il piccolo commercio di vicinato costituisce come servizio alla popolazione, soprattutto quella più disagiata». L’obiettivo di Pd e M5Stelle, «non è ostacolare la libera concorrenza, ma garantire una crescita equilibrata e sostenibile della città».