Pienone di turisti per la Pasqua: ma manca il personale in hotel

L’allarme di Federalberghi: «Sono sparite figure professionali come aiuto cuoco e receptionist»
Pienone, in Abruzzo, per le festività pasquali. Dal mare alla montagna, fino ai borghi interni sulle tracce degli "itinerari del gusto", in migliaia hanno scelto di trascorre qualche giorno di relax in alberghi, agriturismi e b&b. Lunghe file ai caselli autostradali per raggiungere le località turistiche della Costa e numeri da tutto esaurito nei ristoranti. Un buon banco di prova, in vista della stagione estiva che – date le premesse – appare promettente. Ma gestori delle strutture ricettive e balneatori sono alle prese con la mancanza di personale: non si trovano cuochi e camerieri, si fa fatica a inserire in organico anche baristi, aiuto cuochi e bagnini. Quello alberghiero è un settore che, soprattutto in estate, fatica a reperire personale specializzato.
CAMBIARE CULTURA
«Dalla pandemia in poi il problema della mancanza di personale si è accentuato», spiega Giammarco Giovannelli, presidente Federalberghi Abruzzo, «nel tempo le figure professionali dell'aiuto cuoco, degli addetti di sala o alla reception hanno perso appeal nell'immaginario collettivo. È andata scemando l'esperienza formativa estiva dei ragazzi e quella, professionalizzante, degli istituti alberghieri. Ne consegue che si moltiplicano le richieste degli albergatori, che per la maggior parte restano inevase». Una difficoltà molto più accentuata sul litorale costiero che abbraccia le province di Pescara, Chieti e Teramo, dove il turismo balneare è gioco- forza più stagionalizzato. «L'Its turismo con sede a Giulianova sta rilanciando la formazione nel settore con corsi professionalizzanti per le aziende», dichiara Giovannelli, «ma più che di teorici del turismo abbiamo bisogno di manager in grado di gestire le strutture alberghiere e di personale altamente specializzato, a tutti i livelli della filiera turistica». In risposta alla mancanza di addetti in alcuni comparti, molti ristoranti e alberghi stanno proponendo incentivi economici offrendo più giorni di riposo ai dipendenti come benefit, facendo doppio turno a cena e chiudendo a pranzo, oppure restando aperti solo durante la settimana.
INCENTIVI E BENEFIT
«Applichiamo un contratto collettivo nazionale che va rispettato», aggiunge Giovannelli, «la qualità va premiata, anche ad esempio assicurando vitto e alloggio aggiuntivo al contributo mensile o fornendo degli incentivi economici alle professionalità che garantiscono un alto livello del servizio». Il presidente di Federalberghi ricorda come «l'economia turistica rimane una grande opportunità non solo per gli albergatori, ma in termini di Pil regionale, che incide notevolmente su occupazione, indotto, servizi. È cambiata la cultura della formazione nel comparto turistico: la stagionalità come esperienza formativa e professionalizzante dei giovani negli alberghi non viene vista più come un'opportunità di crescita», dichiara Giovannelli, «su questo va aperta una riflessione, considerando che molti chef, cuochi rinomati e camerieri abruzzesi, dopo una prima esperienza in regione, hanno fatto carriera e lavorano in rinomate catene alberghiere, ad altissimi livelli». Sul piano istituzionale Giovannelli auspica «un investimento strutturato per la destagionalizzazione del turismo che garantisca flussi tutto l'anno, legati ad eventi sportivi e culturali».
MANCA IL PERSONALe
Secondo le stime della Fipe - Confcommercio, a livello nazionale mancano circa 390 mila tra cuochi e camerieri a tempo indeterminato che negli ultimi due anni, complice la pandemia, hanno deciso di cambiare mestiere. In Abruzzo si cercano almeno mille addetti nella sola provincia di Pescara che possano soddisfare le richieste delle nostre imprese relative alle figure di cuoco, aiuto cuoco, camerieri e pizzaioli. Eppure i numeri delle prenotazioni sono in crescita ovunque con una spesa complessiva al ristorante, per Pasqua, di circa 450 milioni di euro.
«I dati ci dicono che il ristorante resta un punto di riferimento di tantissime persone alla ricerca di benessere, convivialità e qualità e al riguardo, soprattutto in questi giorni di festa», affermano dalla Fipe-Confcommercio Abruzzo, «ma in vista della stagione estiva resta il problema del reperimento del personale».
A soffrire maggiormente, come spiega Riccardo Padovano, presidente Confcommercio Pescara e consigliere nazionale Fipe-Confcommercio, sono i lidi: in molti non hanno aperto in occasione della Pasqua per mancanza di personale a disposizione. «Stiamo mettendo in atto una serie di iniziative», evidenzia Padovano, «l'8 aprile, al Grand hotel Adriatico, a Pescara, è in programma un talent day: un incontro tra gli istituti professionali alberghieri, anche privati, e le imprese turistiche per intrecciare domanda e offerta perché il problema: il problema più grande resta il reperimento di lavoratori per la stagione estiva, dai baristi ai camerieri, dai cuochi ai bagnini». Il 15 aprile, nella sede della Confcommercio a Pescara, prenderà il via un corso di caffetteria e arte del latte per consentire un primo approccio al bancone dei bar.
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