«Pil inferiore all’area Euro, 13 esuberi»

Multinazionale del farmaco, la Alfasigma, avvia la procedura per lo stabilimento di Alanno. Insorgono i sindacati
ALANNO. Esuberi allo stabilimento farmaceutico Alfasigma, ex Alfa Wassermann, di Alanno, per la contrazione del mercato dei farmaci in Italia. La procedura di riduzione collettiva del personale – operai, impiegati e quadri – avviata dall’azienda a livello nazionale interessa 13 lavoratori nel sito produttivo di Alanno, dove c’è un organico di 225 dipendenti. In totale gli esuberi dichiarati sono 456, dislocati oltre che ad Alanno nelle varie sedi italiane del gruppo farmaceutico: Bologna, Milano e Pomezia.
L’Alfasigma è nata il primo agosto dalla fusione, per incorporazione, delle aziende Alfa Wassermann, Biofutura Pharma e Sigma-Tau Industrie Farmaceutiche Riunite, gruppo che occupa 1.696 dipendenti. L’azienda opera nella ricerca, produzione e commercializzazione di prodotti farmaceutici e realizza specialità medicinali commercializzate da terzi. Cuore della produzione è il complesso industriale di Alanno. Secondo quanto riferisce Assolombarda, sezione di Confindustria di Milano, Monza e Brianza, nella lettera inviata alle organizzazioni sindacali, le società confluite in Alfasigma hanno «una dimensione di fatturato importante, ma non adeguato a garantire un posizionamento competitivo a livello globale. Inoltre, il listino dei farmaci prodotti sarà quasi totalmente “genericato" nel medio periodo, cioè l’azienda perderà l’esclusiva sulla produzione. C’è poi da ammodernare gli stabilimenti, che hanno una buona capacità produttiva non utilizzata e necessitano di investimenti. «Lo scenario italiano, nell’ambito del quale l'azienda ha la quota principale del proprio fatturato, mostra un Pil in lieve crescita, comunque inferiore all’area Euro, e incertezza legata all’instabilità politica» si legge nella comunicazione ai sindacati. «Il mercato farmaceutico italiano nel canale retail, dove si concentra il fatturato, evidenzia un andamento in lieve decremento. La spesa farmaceutica nazionale resta inferiore di circa il 30% rispetto agli altri grandi Paesi Europei e si palesa anche un livello dei prezzi significativamente inferiore (-12% della media Big EU). Il settore farmaceutico italiano è inoltre caratterizzato da continue misure di contenimento della spesa». L’Assolombarda, ha convocato per lunedì una riunione nel suo quartier generale per discutere della crisi Alfasigma e degli annunciati licenziamenti con sindacati dei lavoratori e rappresentanti istituzionali. Sul piede di guerra sono già scese anche le organizzazioni sindacali abruzzesi che rappresentano i dipendenti dello stabilimento locale.
«Non solo secondo noi non è un’azienda in crisi» afferma Alessandro Azzola, segretario regionale del sindacato Fesica-Confsal, «ma siamo convinti che abbia la potenzialità per assumere nuovo personale. Noi risponderemo dicendo no ai licenziamenti e chiedendo la stabilizzazione dei lavoratori interinali e dei tempi determinati. Inoltre, ci batteremo contro l’esternalizzazione dei servizi». Un’assemblea sindacale si svolgerà nello stabilimento di Alanno, la prossima settimana.
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