Pilkington, una fabbrica blindata

Regole restrittive per tutti. Alla LFoundry misurazione della febbre ai dipendenti
SAN SALVO. Anche i colossi industriali del Vastese adottano misure di prevenzione contro il coronavirus. In sostanza sono le regole che i virologi hanno suggerito in questi giorni, massima igiene, mascherine, guanti e meno trasferte. La Pilkington ha affisso nelle bacheche aziendali anche delle fabbriche Primo e Bravo, un vademecum che elenca alcune limitazioni e indica come difendersi e cosa fare in caso di sospetto contagio. Per difendere gli operatori addetti alla portineria chi arriva nello stabilimento non potrà superare una striscia gialla a terra che indica il limite ultimo di contatto nelle postazioni di controllo documenti. Le distanze di sicurezza (2 m circa – per le operazioni compatibili) durante i contatti con personale esterno dovranno essere scrupolosamente mantenute in tutte le situazioni di interfaccia. Divisori in cristallo proteggeranno i dipendenti ed eviteranno avvicinamenti non dovuti. Saranno utilizzati guanti in lattice durante la manipolazione dei documenti del personale esterno. Sarà messo a disposizione un dispenser di prodotto disinfettante all’ingresso dei posti di controllo della sorveglianza. Tutti gli addetti alla portineria a contatto con personale esterno dovranno indossare la mascherina di protezione facciale FFP3 già in dotazione allo stabilimento. Controlli minuziosi per chi arriva dall'esterno. Tutti gli addetti alla logistica e carico\scarico, a contatto con personale esterno, dovranno indossare mascherina di protezione facciale già in dotazione allo stabilimento. È vietato al personale esterno l'utilizzo dei servizi igienici al posto dei quali saranno predisposti appositi servizi da “cantiere” in zone stabilite. Cambierà anche il calendario delle trasferte. Saranno sospese tutte le trasferte non aventi carattere di urgenza. Eventuali deroghe dovranno essere autorizzate a seconda delle necessità aziendali al fine di limitare i movimenti di personale. I meeting con personale proveniente dall’estero saranno vietati (salvo quanto già specificato al punto precedente) e dovranno essere sostituiti da call conference o video-conferenze. I rientri di personale dalle zone a rischio (anche a scopo privato), dovranno essere comunicate ai diretti responsabili preventivamente al rientro a San Salvo. Chi torna in azienda dovrà sottoporsi ad apposito questionario telefonico da parte dei propri responsabili. Anche la gestione del personale infermieristico sarà seguita con attenzione. Il personale dell’infermeria dovrà indossare le mascherine, occhiali di protezione e tute già in dotazione per tutti i interventi susseguenti a segnalazione di possibili sintomatologie febbrili. Saranno intensificate le operazioni di pulizia mirata e disinfezione nei locali dell’infermeria. Dovranno essere evitati, per il possibile, accessi all’infermeria non programmati o senza particolare motivazione. Un punto di prima verifica verrà appositamente allestito dell’infermeria. Infine per quanto riguarda il servizio mensa, è vietato a tutti i trasportatori in transito consumare i pasti nella mensa aziendale e al personale di ditte esterne proveniente da zone a rischio.
LFOUNDRY. Alla LFoundry sono stati installati quattro termoscanner all'ingresso e l’azienda ha deciso o di bloccare l'ingresso ai dipendenti con una temperatura corporea superiore a 37,5°. Altre misure riguardano l’utilizzo della mensa, a partire dalle posate e dai bicchieri usa e getta, oltre alle mascherine obbligatorie per chi serve i pasti. Nelle scuole, invece, c’è chi chiedono agli alunni di dotarsi di amuchina, che però è introvabile.

