Pineta, 400 alberi a rischio Controlli in tutta la città

17 Novembre 2018

La Riserva, chiusa dal 16 ottobre, sarà riaperta al pubblico entro fine mese

di Cinzia Cordesco
PESCARA. Ci sono 400 alberi a rischio nella Riserva dannunziana. È necessario tenerli sotto osservazione ed è in corso il monitoraggio da parte dei tecnici, arrivati dalla capitale come annunciato nei giorni dall’assessore Paola Marchegiani, che dovranno valutare la stabilità delle piante. Quelle non recuperabili (alcune, come il pino caduto, sarebbero affette da patologie fungine o attaccate da insetti killer) saranno decapitate, ma con ogni probabilità saranno poche decine.
Le indagini sulle alberature della Riserva sono state commissionate dal sindaco Marco Alessandrini dopo i numerosi crolli di diverse specie avvenuti in tempi differenti su tutto il territorio cittadino che conta un patrimonio arboreo di circa 24mila alberi. Uno degli ultimi incidenti, in via Avezzano, dove una donna è rimasta ferita da un enorme ramo di pioppo e ha dovuto far ricorso alle cure dell’ospedale.
Intanto il polmone verde, chiuso il 16 ottobre scorso a seguito della caduta di un pino poco dopo il passaggio di una scolaresca, rimarrà off limits ai cittadini sino alla fine del mese, ad eccezione di una porzione del comparto 2 di via D’Avalos che resta aperto al pubblico. Sotto esame, nelle prossime due settimane, i pini domestici e d’aleppo e una decina di pioppi, che si trovano nelle vicinanze dei sentieri frequentati da cittadini, sportivi e visitatori dell’area verde, che complessivamente ricopre una superficie di 53 ettari. L’obiettivo degli amministratori è «mettere in sicurezza le piante a rischio che scorrono lungo i camminamenti» naturali più frequentati.
Nei prossimi giorni l’amministrazione annuncerà la ripiantumazione di circa 2500 nuovi alberi nella Riserva di Porta Nuova che già conta circa 5mila piante (un futuro censimento dovrà stabilire la cifra esatta degli alberi presenti nella macchia) e avvierà un processo di monitoraggio sull’intero patrimonio arboreo cittadino.
Due giorni fa, nel corso di un sopralluogo nella pineta, il sindaco Alessandrini, accompagnato dall’assessore Marchegiani e dal responsabile del servizio Verde Mario Caudullo, ha assegnato ufficialmente l’incarico al tecnico Rocco Sgherzi e al suo staff, di visionare i comparti per definire la linea degli interventi.
«Per tutta la prossima settimana, i tecnici saranno impegnati nei controlli», ha riferito Marchegiani, «si sta studiando la stabilità delle piante e alla fine dei monitoraggi avremo un quadro preciso della situazione che ci consentirà di adottare provvedimenti a tutela del verde e soprattutto della pubblica incolumità, al momento salvaguardata dalla decisione di mantenere chiusa la Riserva fino al termine dei monitoraggi, ad eccezione di una piccola parte del comparto 2, intorno al baretto degli anziani di via d’Avalos, che resta aperta al pubblico». L’assessore annuncia, inoltre, che saranno «messi a disposizione altri fondi, 24mila euro» che andranno ad affiancare i 10mila previsti attualmente, per consentire il completamento delle indagini. Parallelamente, il Comune intende «attivare un progetto di migliore gestione dell’ecosistema della riserva per circoscrivere aree di rilevante interesse ecologico e interdirle alla fruizione». Inoltre, sarà «ridotto il numero delle piante esotiche perché minano le specie autoctone che devono essere valorizzate e protette».
Il responsabile del settore Verde, Caudullo, conferma che gli alberi «in corso di monitoraggio sono 400», tra pini e pioppi. Alcuni alberi risulterebbero affetti da «patologie fungine o attaccati da insetti, altri dovranno essere sottoposti a Tac di stabilità. Cercheremo di limitare i tagli e delimiteremo le aree protette».