Pineta, degrado nell’unica zona aperta

Erbacce, bagni fatiscenti e senza porte, scarsa illuminazione e zero vigilanza. I cittadini chiedono l’intervento del Comune
PESCARA. «Nonostante l’incendio dell’agosto scorso, verso la Pineta Dannunziana continua ad esserci poca attenzione. Completamento abbandonato il comparto davanti allo stadio Adriatico Cornacchia». A denunciarlo diversi frequentatori e fra questi Michele Luciani, che ha più volte chiesto, come lui stesso riferisce, l’intervento dell’amministrazione comunale. «In tutta l’area davanti allo Stadio, non interessata dall’incendio dell’agosto scorso, c’è una totale incuria. Gli operai del Comune non si vedono mai e, quindi, se qualcosa si rompe, non viene riparato; erbacce ovunque. Per non parlare della situazione dei bagni, da terzo mondo è dire poco. Sono fatiscenti, non c’è pulizia, non c’è carta igienica, non c’è illuminazione, non c’è nulla per sanificare e soprattutto, in quello delle donne, non ci sono porte. Una situazione del genere», prosegue il cittadino, «è inaccettabile ancora più se si considera che nel parco ci sono spesso mamme e bambini».
Alle denunce del cittadino, si aggiunge proprio quella di una mamma. «Questa è una riserva naturale e la pulizia dovrebbe essere la prima cosa. C’è comunque anche da dire che in giro ci sono tanti maleducati, gente che non ha rispetto per gli altri e per l’ambiente».
Per Luciani, incuria a parte, c’è poi un problema di sicurezza. «Non c’è vigilanza. Qualche tempo fa, ho sollecitato l’installazione di telecamere, ma non le ho mai viste così come da queste parti è raro vedere vigili. La sicurezza del parco è importante per tutti. Come ho detto, qui vengono famiglie, ragazzi disabili, e poi giovani che fanno sport».
Luciani sollecita interventi anche lungo via Celommi. «E’ una strada molto pericolosa, dove gli incidenti si verificano con una certa frequenza».

