Pineta, i vincoli estesi fino a Francavilla

24 Novembre 2018

Il consiglio vara il piano con le regole e i divieti per la Riserva dannunziana, è stata ampliata la zona verde da tutelare

PESCARA. L’applauso di tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione, al termine del consiglio comunale di ieri, è la testimonianza di una giornata importante, quasi storica per la città di Pescara. L’aula, nel giro di due ore, ha fatto ciò che le precedenti amministrazioni non erano riuscite a fare in 18 anni, cioè ad adottare, per giunta all’unanimità con 26 voti favorevoli, il Piano di assetto naturalistico della Riserva dannunziana, una sorta di Piano regolatore per salvaguardare il più grande polmone verde del capoluogo adriatico.
Un risultato reso possibile da un lungo ed estenuante lavoro portato avanti dall’assessore alla Riserva dannunziana Paola Marchegiani, che ha ricevuto i complimenti non solo dei suoi colleghi della maggioranza, ma anche di quelli del centrodestra e dei 5 Stelle, dai suoi uffici tecnici e dalla commissione Ambiente, presieduta da Fabrizio Perfetto. Lavoro cominciato 18 anni dal biologo, ex direttore tecnico dell’Arta, Giovanni Damiani che ha posto le basi per realizzare il Piano. Il documento è stato adottato. Ora, ci saranno 60 giorni di tempo per presentare eventuali osservazioni, dopodiché spetterà alla Regione approvarlo definitivamente. Approvazione che rischia di slittare a causa delle elezioni di febbraio.
A COSA SERVE. Il Piano di assetto naturalistico identifica il territorio della Riserva naturale individuandone il perimetro e fissando regole e divieti. I confini della Riserva, che ha un’estensione pari a 56 ettari, sono stabiliti su cartografia catastale. A questo polmone verde si aggiungono le cosiddette aree contigue, ossia le aree cuscinetto confinanti con il perimetro della Riserva sottoposte anch’esse a vincolo. E proprio queste ultime sono state ampliate ieri rispetto alle previsioni iniziali, grazie all’approvazione di alcuni emendamenti presentati da Perfetto e concordati in commissione con i consiglieri, sulla base di alcune richieste avanzate dalle associazioni ambientaliste. «Si realizza uno dei principali punti del mio mandato», ha commentato il sindaco Marco Alessandrini. «Abbiamo lavorato», ha detto la Marchegiani, «con l’obiettivo di contemperare l’esigenza della comunità di usufruire delle aree con la necessità di conservare il verde».
I NUOVI CONFINI. Il consiglio ha dato il via libera alla proposta di estendere le aree cuscinetto verso sud. In pratica, è stata individuata una fascia di rispetto che include il tratto finale del torrente Vallelunga e la pinetina di Santa Filomena fino al confine con Francavilla. «Per le aree contigue, l’indicazione è arrivata dalle associazioni ambientaliste di cui abbiamo contemperato le istanze individuando degli elementi inseriti per ampliarle», ha spiegato Perfetto, «per il Demanio, inoltre, abbiamo voluto valorizzare l’operato dei balneatori, in modo che il Piano rappresentasse non un vincolo, ma un valore aggiunto».
GLI OBIETTIVI. Il Piano di assetto naturalistico prevede inoltre l’unificazione dei comparti 3 e 5 della Riserva, con il declassamento di via della Bonifica e di via Ignazio Silone. Viene posta come obiettivo anche l’acquisizione del comparto uno e di altre superfici strategiche.
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