Pineta, ora via gli alberi pericolosi

Il Comune punta a riaprire il comparto 4, dove sarà rimossa la casetta per anziani
PESCARA. «Rimuovere le piante pericolose del comparto 4 della Pineta, quello che si trova tra via Silone e via Scarfoglio». È una delle priorità che si è dato il Comune nel momento in cui avrà a disposizione i fondi dell’assicurazione come indennizzo per l’incendio del primo agosto dell’anno scorso, quando un rogo spaventoso ha divorato una parte della Pineta. I segni delle fiamme che si sono propagate dalla ferrovia in direzione del mare sono ancora visibili, in quella porzione di area verde, che non è stata riaperta al pubblico ed è transennata. Ma ora, annuncia il vice sindaco Gianni Santilli, che ha la delega ai Parchi, si punta a «mettere in sicurezza quella zona», a pochi passi dalla zona dove c’era la casetta per i pensionati, completamente divorata dalle fiamme. Di quella struttura è rimasto solo lo scheletro, anch’esso transennato e inavvicinabile, uno dei simboli dell’incendio del 2021. «Ho chiesto che sia eliminata la struttura», dice sempre Santilli che nei giorni scorsi ha parlato dei prossimi obiettivi con gli esperti nominati dal Comune dopo il rogo, Nevio Savini (generale in pensione dei carabinieri forestali), Dario Febbo (ex direttore del Parco nazionale d’Abruzzo e del Parco Gran Sasso Monti della Laga) e Gianfranco Pirone (già professore ordinario in Ecologia vegetale e geobotanica all’università dell’Aquila). «Continueremo anche a lavorare sul comparto 5», quello che si trova tra via della Bonifica e via Pantini, un’area che non è mai stata aperta al pubblico e che le fiamme hanno praticamente raso al suolo, lasciando ben poco. Lì si è deciso, proprio su indicazione degli esperti, di attendere che la natura faccia il proprio corso, per la ricrescita degli alberi, e nel frattempo è stata promossa un’operazione di bonifica considerato che nel comparto 5 è stato trovato di tutto, rifiuti di ogni genere: metalli, vetri, calcinacci, reti e materassi, oltre ai resti di un vivaio che si trovava lì dentro. Tra gli step previsti c’è la rimozione della recinzione del comparto 5, ridotta male, essendo previsto l’accorpamento con gli altri comparti. Santilli annuncia anche che il gruppo di lavoro «tornerà a riunirsi, in forma allargata, il 15 dicembre», per continuare a scrivere la rinascita della Pineta portando avanti un progetto che «coinvolgerà anche l’università». Per i prossimi obiettivi manca però un passaggio fondamentale e cioè che il Comune incassi materialmente i soldi dell’assicurazione, «attesi già da un po’» e che dovrebbero arrivare «entro la settimana», si augura Santilli. (f.bu.)

