Pineta, sono 2.500 le donazioni per far rinascere il polmone verde

Svelato un primo bilancio dei versamenti effettuati dagli spettatori durante il Festival dannunziano Oggi alle 17, all’Aurum, il consiglio con associazioni e cittadini per decidere il futuro della Riserva
PESCARA. L’incendio del primo agosto che ha messo sotto scacco una parte della città, divorando il comparto 5 della pineta (che era chiuso al pubblico) e una porzione dei comparti 3 e 4, e il futuro di quest’area, la sua rinascita: il tema approda oggi in consiglio comunale, nel piazzale Michelucci dell’Aurum. Intanto, però, si traccia un primo bilancio delle somme raccolte con le donazioni dei pescaresi proprio per far risorgere la pineta ed emerge che sono state almeno 2.500 le offerte arrivate durante il Festival dannunziano.
Maggioranza e opposizione, dunque, sono stati convocati per le 17 di oggi dal presidente del Consiglio Marcello Antonelli per confrontarsi sulle idee da mettere in campo per il futuro dell’area verde e sono stati invitati a partecipare anche l’assessore regionale Emanuele Imprudente e diversi esperti, tra cui i componenti del gruppo di lavoro che il sindaco Carlo Masci ha deciso di costituire proprio per valutare il percorso da compiere per il ripristino e il recupero della pineta. Potranno intervenire direttamente i cittadini e le associazioni che non figurano tra gli invitati, per offrire un contributo. E fino a ieri (termine ultimo per registrarsi), hanno fatto richiesta di prendere la parola 31 persone.
I pareri, sul destino della Pineta dannunziana, non sono unanimi, tra favorevoli e contrari al mantenimento della Riserva, ma su questo aspetto il sindaco Masci non ha avuto alcun tentennamento e ha già fatto sapere che la Riserva rimarrà tale. Il primo cittadino ha voluto mettere insieme delle professionalità, ma anche dei rappresentanti di giunta e consiglio, per fissare insieme le tappe da percorrere e poi metterle nero su bianco. E già oggi potrebbero essere fissati dei paletti, a livello politico, con un documento che esprima i desiderata dell’aula, raccogliendo indicazioni e suggerimenti di chi parteciperà al dibattito.
Sarà un lavoro imponente, quello di ricostituzione della pineta, e proprio per questo sono state avviate anche due raccolte fondi: una del Comune e una in occasione del Festival dannunziano che si è svolto in città dal 3 al 12 settembre, con la partecipazione di grandi nomi, promosso dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri. Sono stati tanti gli spettatori che hanno donato una somma di denaro assistendo a uno dei molti appuntamenti in programma. Un dato definitivo sulle donazioni arrivate si avrà domani, con ogni probabilità, ma Sospiri ha già tracciato un primo bilancio. «In media il 50-60% degli spettatori ha effettuato un versamento, piccolo o grande, e ora stanno arrivando quelli degli sponsor». In maniera approssimativa si può dire che la donazione per la pineta, durante il Festival, è arrivata da «almeno 2.500 persone, che hanno offerto dai 3 ai 50 euro, ma c’è anche chi ha offerto di più, ad esempio mille o 2.500 euro. Mi ha colpito, in particolare, la sensibilità mostrata da chi ha meno possibilità ma ha voluto comunque versare qualcosa, anche solo 5 euro», prosegue Sospiri che domani conta di consegnare al sindaco l’importo.
«È sufficiente, come somma? Direi che ciò che si raccoglie per la Pineta non basta mai, il problema non si risolve con questa iniziativa e ora sto portando avanti una battaglia con il ministro Gelmini per ottenere il riconoscimento dello stato di emergenza», passaggio fondamentale per Sospiri visto che «i danni subiti dalla Pineta ammontano a milioni di euro».
Gli spettacoli per il pomone verde della città non sono finiti. Luciano D’Alfonso, presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato, ha organizzato per venerdì, alle 21, all’Arena del Mare di Pescara, il concerto di Orietta Berti, sempre con l’intenzione di raccogliere fondi. È necessario prenotarsi on line passando per www.woomezzometroquadro.org/concerto-orietta-berti.

