Pineta un anno dopo, il Pd: ancora ritardi

Nel primo anniversario del rogo che ha devastato l’area, il centrosinistra segnala zone mai sfalciate
PESCARA. È passato un anno dall’incendio che ha distrutto una porzione della Pineta. Una parte dell’area verde è stata riaperta, nell’altra parte (il comparto 5, quello che era inaccessibile al pubblico) sta ritornando il verde, ma ci vorranno ancora molti anni, una trentina, per vedere i pinetti appena nati arrivare ad una altezza di 15 metri, in base alle previsioni degli esperti. Questo triste anniversario è l’occasione per i gruppi consiliari comunali del centrosinistra per far partire una denuncia sugli sfalci del verde in città.
«Ad un anno dal terribile incendio della Pineta, ci sono ancora troppi terreni comunali che stanno aspettando il primo intervento di sfalcio del 2022, e temiamo che questo sia un segnale che la guardia non sia stata alzata a sufficienza», dicono i consiglieri di minoranza Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli.
«Nei giorni scorsi», spiegano, «abbiamo presentato un’interrogazione in consiglio comunale e la risposta della giunta non ci ha soddisfatto. Si continua a dare la colpa all’avvenuta scadenza dell’appalto», che ha imposto una nuova gara e allungato i tempi di intervento. «Eppure», dice l’opposizione, «c’è stato tutto il tempo, e c’era anche il dovere, di non arrivare in così grave ritardo. Fra l’altro ci sono stati casi, come ai Colli, dove è stata la Asl a imporre al Comune di fare il proprio dovere per prevenire rischi sanitari. Una situazione che andava prevenuta, anziché rincorrere le emergenze. E non tranquillizza neppure la condizione di molti terreni privati. Se n’è occupata la commissione di Controllo e garanzia ed è emerso che anche nella zona attorno alla Pineta sono quotidiane le difficoltà nel far rispettare le regole ai privati. Occorre, quindi, più fermezza e ci auguriamo che i ritardi non si ripetano più», concludono i consiglieri.

