Pini pericolosi? Sberleffi da Erri De Luca e Gassman

Lo scrittore e l’attore irridono e accusano sui social la giunta Alessandrini In via Scarfoglio allontanati dalla Digos gli attivisti che volevano fermare il taglio
PESCARA. L'eco della protesta di cittadini e ambientalisti che da settimane si battono contro il taglio di 121 specie arboree arriva a scuotere la sensibilità dello scrittore Erri De Luca e dell'attore Alessandro Gassman.
È bastato un tweet nella mattinata di ieri per scatenare la reazione a catena del popolo del web, incassare l'appoggio di una fetta del mondo dell'arte e portare alla ribalta nazionale la vicenda tutta pescarese del piano straordinario di abbattimenti voluto dalla giunta Pd guidata dal sindaco Marco Alessandrini. Ma l'indignazione e i riflettori accesi non sono bastati a fermare le motoseghe. Il capannello di attivisti riunito all'ombra dei pini in via Scarfoglio, nel cuore della pineta Dannunziana, ieri è stato fatto allontanare dalla Digos, mentre la ditta vincitrice della gara d'appalto da 36 mila euro è andata avanti con le operazioni già calendarizzate. Il Coordinamento Salviamo gli alberi ha annunciato la presentazione di nuovi documenti per integrare l'esposto alla Procura della Repubblica firmato da 13 associazioni ambientaliste e un nuovo report da consegnare alla Corte dei conti e all'Anac (Autorità nazionale anticorruzione). Il sindaco, invece, si è mostrato risoluto a non cedere alla richiesta di sospensione barricandosi dietro «i dati oggettivi sulla pericolosità del nostro patrimonio arboreo» emersi dal report dell'agronomo Carlo Massimo Rabottini.
Proprio quest'ultimo aspetto, quello della sicurezza della cittadinanza, sbandierato nelle scorse settimane dall'amministrazione di centrosinistra per motivare il piano di «messa in sicurezza straordinaria delle alberature cittadine», è stato preso di mira dallo sberleffo dello scrittore Erri De Luca che già in passato si è schierato in difesa di 600 alberi a Istanbul e contro la costruzione della Tav in Val di Susa. «Comune di Pescara taglia 120 alberi lungo i viali: sono pericolosi. È il più balordo aggettivo attribuito ai nostri fratelli maggiori», ha scritto su Twitter. Poco dopo ecco il cinguettio di Gassman, che per l'occasione lancia un nuovo hashtag #nacosabrutta: «Visto che il Comune di Pescara abbatte gli alberi perché pericolosi, prosciughiamo la laguna di Venezia che è tanto umida!». «Nemmeno il più celebre di loro», ha poi spiegato De Luca in un intervento più ampio, «piantato nel giardino detto Eden, portatore del velenoso frutto della conoscenza di bene e male, è stato dichiarato albero del pericolo. Era invece vietato avvicinarlo. Oggi la vista lungimirante, ma sì, posso dire profetica, del vostro sindaco ha toccato il più visionario traguardo: l'albero è una minaccia urbana e interurbana».
E poi via con il paradosso che si associa al sarcasmo: «Le sue pigne cadono senza paracadute, i suoi aghi esauriscono gli sforzi della nettezza urbana e non sono provvisti di sistema anti sdrucciolo, le sue radici sfruttano sottosuolo pubblico comunale. L'albero sporge in disordine i suoi rami, tutto proteso verso il cielo se ne infischia di voi e incombe strafottente sul vostro traffico. L'albero sfrutta i vostri gas di scarico per produrre l'asfissiante ossigeno, a stento moderato dall'azoto». Per concludere un attacco diretto ad Alessandrini: «Unitevi al vostro sindaco che eleggeste proprio per questo punto saliente del suo programma elettorale. Lo pronunciò come un'annunciazione: Estirpazione! Estirpazione! O no? Non ve l'ha detto prima? Meglio ancora: voleva farvi una sorpresa. Non vi è piaciuta? Ingrati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

