Pioggia di emendamenti: fumata nera sul bilancio

Maggioranza spaccata, scatta l’ostruzionismo dei ribelli di SiAmo Montesilvano: 500 proposte di modifica contro le 15 dell’opposizione. Discussione rinviata al 15
MONTESILVANO. Prima fumata nera per il bilancio di previsione 2020. La seduta del consiglio comunale in programma ieri mattina per discutere la delibera contenente il documento finanziario dell’Ente è durata appena pochi minuti ed è stata poi rinviata a martedì mattina alle 10.
All’origine dello slittamento della discussione, come spiegato dal presidente del consiglio comunale Ernesto De Vincentiis in apertura di assemblea, l’impossibilità da parte degli uffici di fornire in tempo i propri pareri tecnici sulla valanga di emendamenti presentati sia al documento unico di programmazione che al bilancio stesso. Superano, infatti, quota 500 le proposte di modifica alle due delibere avanzate dai vari gruppi consiliari. Ma se dai banchi dell’opposizione “ufficiale” ne sono arrivati complessivamente 15, di cui 8 da parte del Pd e 7 dal Movimento 5 Stelle, a mostrare maggiore perplessità nei confronti del documento già licenziato dalla giunta De Martinis è soprattutto il nuovo gruppo consiliare SiAmo Montesilvano. Sono, infatti, ben 500 gli emendamenti che portano la firma dello schieramento composto dagli ex leghisti Paola Ballarini, Valentina Di Felice e Giuseppe Mené e dai transfughi del gruppo Forza Italia/Udc Valter Cozzi (capogruppo) e Lino Ruggero. Sono proprio loro a rappresentare la principale gatta da pelare per il sindaco Ottavio De Martinis che, per ottenere il loro voto favorevole, avrà ancora pochi giorni a disposizione per trovare la quadra non raggiunta in quattro mesi.
Seppure in un primo momento il gruppo SiAmo Montesilvano abbia ribadito la propria vicinanza al primo cittadino e alla sua maggioranza, infatti, con il passare delle settimane i rapporti sono apparsi sempre più tesi. Proprio nei giorni scorsi il capogruppo Valter Cozzi aveva spiegato che i consiglieri erano alle prese con l’analisi del documento prima di decidere quale strada percorrere, ribadendo ancora una volta – qualora ce ne fosse ancora la necessità – che la fiducia incondizionata nei confronti dell’esecutivo è ormai un capitolo chiuso. La conferma della distanza tra i ribelli e la squadra di governo è arrivata ieri mattina con la presentazione dei 500 emendamenti che, solo a giudicare dal numero, appaiono una chiara forma di ostruzionismo.
A proporre una serie di emendamenti, sette in particolare, è stato poi il consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Di Pasquale, anche lui tra i voti incerti per il sindaco, mentre l’altro ago della bilancia, ossia l’ex sindaco Francesco Maragno (Forza Italia), ha presentato un solo emendamento, firmato insieme al consigliere Danilo Palumbo (Lega), per chiedere di destinare 20mila euro al posizionamento di panchine e fioriere a Montesilvano Colle. Nonostante ciò, il sindaco anche in quest’ultimo caso ha di che temere, dal momento che il voto favorevole dell’ex primo cittadino è tutt’altro che scontato. Sono, infine, due gli emendamenti presentati dalla stessa maggioranza che verranno discussioni in consiglio comunale a partire da martedì quando avrà inizio una seduta che si preannuncia lunga e turbolenta.
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