Piove dentro l’asilo Genitori inviperiti

Spoltore, infiltrazioni d’acqua nella scuola dell’infanzia riconsegnata venerdì scorso dopo i primi lavori anti-sismici
SPOLTORE. Piove nelle #scuolesicure del governo Renzi. Lo sanno bene le mamme, che ieri mattina hanno accompagnato i figli nell’asilo di Santa Teresa, una delle sedi ristrutturate dalla giunta del sindaco, Luciano Di Lorito, e riconsegnate alla direzione didattica non più di una settimana fa.
Ma è bastato un veloce nubifragio a mettere a nudo le assai precarie condizioni dell’istituto scolastico di piazza Marino Di Resta, dove ieri mattina le pareti delle aule colavano come acqua di fonte davanti agli occhi allibiti dei genitori. Inevitabile la protesta, e il tam tam seguito sui social network, con i genitori inviperiti che non hanno risparmiato nessuna critica agli amministratori comunali, i quali pure si sono prodigati per stare nei tempi, strettissimi, imposti dal “governo del fare”, pena la perdita dei finanziamenti.
Le famiglie oggi si lamentano del fatto che in quella scuola non era mai piovuto fino all’anno scorso, e che sarebbe stato meglio attendere qualche giorno in più – in modo da realizzare opere a regola d’arte, e definitive – invece che assistere alla riconsegna di un asilo con parti edilizie raffazzonate e in condizioni apparentemente più degradate rispetto al passato. Alle critiche durissime dei genitori, hanno risposto i capigruppo di maggioranza, non il sindaco e nessun altro esponente della giunta, dopo che venerdì scorso proprio Di Lorito aveva presenziato alla riconsegna della scuola con l’assessore ai Lavori pubblici, Lorenzo Mancini. Per i consiglieri di maggioranza, dunque, le infiltrazioni trovate sulle pareti della scuola «sono state causate dall’acqua entrata da alcuni infissi lasciati aperti nella parte di edificio destinato alla primaria. La ditta» proseguono «ha provveduto a risolvere il problema tempestivamente». A sottolinearlo sono i capigruppo Giordano Fedele, Francesca Sborgia e Carlo Cacciatore, intervenuti per mettere un freno alle polemiche scatenate sui vari social e, aggiungono, «al susseguirsi della disinformazione». I capigruppo parlano dunque di «allarmismo ingiustificato», di «caso isolato». Ricordano che «è in corso uno dei più grandi interventi sulle strutture scolastiche. Sapevamo» aggiungono «che ci sarebbero state difficoltà e sacrifici, considerando la complessità dell’operazione che ha coinvolto due scuole, 38 classi e ottocento studenti. Ma quando i lavori di adeguamento sismico termineranno», assicurano, «le scuole saranno migliori».
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