Piscina comunale in rosso perdite per 50mila euro

6 Agosto 2015

SAN GIOVANNI TEATINO. In deficit la gestione della piscina comunale di Sambuceto, con perdite di 50mila euro l’anno, un buco di bilancio che grava sulla collettività. Non essendo disponibili i dati...

SAN GIOVANNI TEATINO. In deficit la gestione della piscina comunale di Sambuceto, con perdite di 50mila euro l’anno, un buco di bilancio che grava sulla collettività. Non essendo disponibili i dati completi del 2014, per i 6 mesi di chiusura dell’impianto dopo i danni provocati dall’alluvione, il Comune ha reso noti i costi sostenuti nel 2013 dall’ex gestore, la municipalizzata Fb Servizi: la spesa ammonta 386mila 866 euro, senza considerare i costi generali della società che pure vengono spalmati sulla piscina, a fronte di introiti per 331mila 480 euro. Seppur parziale, anche il bilancio 2014 si è chiuso con una voragine nei conti.

I numeri più significativi del budget sono stati diffusi dopo il j’accuse del consigliere di opposizione, Paolo Cacciagrano contro l’aumento delle tariffe d’affitto degli spazi d’acqua. «Un banale conto della serva indica un disavanzo di oltre 50mila euro» spiega Pierluigi Pace, amministratore della società Sgt Multiservizi, erede della Fb, «la piscina continua a essere tra le più convenienti d’Italia per l’agonistica, nonostante il bilancio 2014 sia in perdita».

Gestite dalla Fb, oggi Sgt Multiservizi, gli spazi d’acqua sono sempre stati affittati, con una convenzione, alla società sportiva Sangiò Nuoto, che incassa le rette pagate dagli oltre 2mila utenti, il cui importo non è disponibile perché le associazioni non sono tenute a pubblicare i bilanci. Fatto è che la Sangiò Nuoto provvede a stipendiare gli istruttori di nuoto e a riversare alla Fb-Sgt Multiservi parte degli introiti, che comunque non bastano a coprire le spese di gestione dell’impianto sostenute dalla municipalizzata, che si aggirano sui 1.400-1.500 al giorno. In questi giorni, è in pubblicazione un bando per trovare uno o più nuovi partner, applicando le tariffe approvate dalla giunta, incrementate rispetto alle super low cost praticate prima. «Molto grave che con una procedura aperta ci si lasci andare a commenti allarmistici che potrebbero avere riflessi sulle domande» interviene il sindaco, Luciano Marinucci, «con la crisi che c’è, e le famiglie in gravissima difficoltà, non possiamo permetterci perdite. Abbiamo portato i costi ai livelli di mercato, ma non come raccontato dalla minoranza: la cifra di 4,20 euro, relativa all’agonismo, è rimasta invariata. Aumentato è il costo degli spazi d’acqua che, da 26 euro passa a 35 la mattina e 45 per il pomeriggio. Dunque, nessuna tariffa decuplicata. Ci si dovrebbe semmai interrogare, per primo Cacciagrano – che ai tempi dell’approvazione dei bilanci era consigliere d’amministrazione della Sangiò Nuoto, delegato dal sindaco e assessore allo Sport – non perché le tariffe siano aumentate, ma come sia stato possibile tenerle finora così basse generando una clamorosa perdita».

Gabriella Di Lorito

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