Piscina, si cerca l’accordo per riaprire

PENNE. Prove di accordo per far ripartire la piscina comunale coperta. Il sindaco Gilberto Petrucci e l’assessore allo sport Emidio Camplese a breve incontreranno il legale della società Asd...
PENNE. Prove di accordo per far ripartire la piscina comunale coperta. Il sindaco Gilberto Petrucci e l’assessore allo sport Emidio Camplese a breve incontreranno il legale della società Asd Acquatica, l’avvocato Sabatino Ciprietti, per cercare di giungere ad una conclusione della vicenda e far ripartire quanto prima l’attività di nuoto. La piscina, nella cittadella dello sport di contrada Campetto, è chiusa da oltre 2 anni. Dopo l’emergenza Covid, esattamente da marzo 2020, la società che gestisce l’impianto non ha più riaperto la struttura. La soluzione più percorribile sembra essere quella di una risoluzione consensuale. «Una volta risolto l’attuale contratto di gestione», fa sapere Camplese, «avvieremo un nuovo bando per far sì che si concretizzi una nuova gestione. Se tutto dovesse andare liscio speriamo che l’impianto possa ripartire in autunno. Qualora la situazione dovesse complicarsi è plausibile una riapertura a inizio 2023».
Il coltello dalla parte del manico, ad oggi, sembra in favore del Comune di Penne, dato che gli attuali gestori sono inadempienti per la mancata riapertura. La situazione dovrebbe sbrogliarsi però senza che le parti vadano allo scontro. «La nostra priorità è riaprire il prima possibile. Ci teniamo perché la piscina comunale è un fiore all’occhiello del nostro centro sportivo e perché la richiesta della comunità è giustamente forte», conclude l’assessore.
L’Acquatica, che nel dicembre 2013 si aggiudicò la gestione della piscina fino al 2033, mettendo sul piatto 600mila euro d’investimento in vent’anni, da quasi due anni non riesce a sostenere le difficoltà gestionali, ingigantite dal Covid, e dai costi di manutenzione elevati. Tra le difficoltà maggiori, la società ha segnalato agli amministratori la dispersione del calore e il conseguente consumo in bolletta, per via dell’altezza della struttura e dell’aumento del gas.
Il Comune di Penne, intanto, attende di incassare 150 mila euro, già stanziati dalla Regione Abruzzo, per l’efficientamento energetico dell’impianto. Per limare i costi gestionali dell'impianto da nuoto pennese, inoltre, sarà necessaria una controsoffittatura per abbassare la dispersione del calore e abbassare l’altezza della vasca grande per risparmiare sull’acqua. (f.bel.)

