Piste ciclabili e aree pedonali immerse tra alberi e fiori: ecco il campus universitario

Sono partiti i lavori dietro a viale Pindaro per riqualificare una zona abbandonata L’intervento verrà realizzato in otto mesi, cambierà il volto dell’intero quartiere
PESCARA. Erba alta, piante incolte e sporcizia. Ecco come si presentano oggi le aree dietro all’università di viale Pindaro. Ma tra qualche mese questa zona cambierà totalmente il suo aspetto: avrà una pista ciclabile, aree pedonali per passeggiare, ma soprattutto tanto verde con nuovi alberi e fiori. È il campus universitario, i lavori sono partiti ieri e termineranno nel giro di otto mesi, cioè a marzo 2024. Il progetto è stato presentato ieri mattina dal rettore Liborio Stuppia, dal direttore generale dell’ateneo Giovanni Cucullo, dal sindaco Carlo Masci, dal presidente della commissione Lavori pubblici del Comune Massimo Pastore, dal dirigente Michele Lepore e dai docenti del dipartimento di Architettura Antonio Basti ed Enzo Calabrese.
IL PROGETTO Si tratta di un intervento di 1.350.000 euro, di cui 720.000 per la sistemazione delle aree esterne dell’ateneo e 329.443 euro per la realizzazione del corridoio verde, ossia la strada pedonale e ciclabile di collegamento tra l’università e il retro del tribunale. Il progetto prevede una pista ciclabile e aree pedonali immerse nel verde dove ora ci sono i terreni incolti e in stato di abbandono. Gli obiettivi che si vogliono perseguire sono indicati nella relazione al progetto realizzato con la collaborazione dei docenti e degli studenti di Architettura. «Miglioramento», è scritto, «delle condizioni di sicurezza e di fruibilità degli spazi del campus universitario di viale Pindaro e delle aree limitrofe. Realizzazione di un luogo sicuro per le uscite di sicurezza dalle aule e dai laboratori di Architettura e la sistemazione delle aree interne al campus con un percorso interno che permetta gli spostamenti tra i vari corpi di fabbrica che lo costituiscono. Riqualificazione del tessuto urbano attraverso la realizzazione della nuova viabilità per mezzi di trasporto ecologici denominata dal Piano regolatore generale vigente “Corridoio verde”, nell’interesse dei fruitori del territorio».
SINERGIA ATENEO-COMUNE «Finalmente cominciamo il percorso che permetterà la riqualificazione di tutta questa area», ha detto Masci, «percorso che comporta una sinergia eccezionale tra l’università e il Comune. Insieme agiscono per riqualificare questo terreno comunale messo a disposizione dell’ateneo che realizzerà l’intervento. Quindi, questa zona importantissima della città migliorerà il suo aspetto, il Comune e l’università viaggeranno insieme».
«Per noi oggi», ha affermato Stuppia, «è un momento importantissimo perché cominciano i lavori che hanno un valore simbolico. L’ateneo si ricongiunge con uno dei simboli della città, ossia il tribunale. Questa operazione fa parte di tutte le iniziative che faremo per rendere da una parte più vivibile l’ateneo per i nostri ragazzi, dall’altro per reintegrarci sempre di più nella città lavorando di concerto con l’amministrazione e in qualche modo creare anche bellezza sul territorio. Rispetto a questi cespugli che ora ci sono, c’è l’idea di un progetto per rendere questa zona molto più vivibile e più piacevole. Sarà un bell’esempio di dedizione universitaria». «Qui oggi c’è anche il professor Basti», ha fatto notare il sindaco, «a capo degli studenti che in qualche modo hanno progettato questo intervento partecipando, quindi, alla riqualificazione del territorio». «L’iniziativa nasce dal dipartimento di Architettura», ha spiegato Basti, «che poi ha delegato me e Calabrese di seguire delle tesi di laurea integrando questa proposta con una serie di spazi a verde all’interno dell’ateneo». «Questa è un’infrastruttura importante per l’ateneo e la viabilità ed è un buon lavoro di squadra tra università e Comune», ha concluso Pastore.

