Pistola e cocaina nascoste in casa Arrestato 38enne

23 Febbraio 2017

PESCARA. In una confezione di champagne aveva nascosto 150 grammi di cocaina e dentro un'altra scatola teneva una pistola Beretta calibro 7.65. Questo il materiale sequestrato dai carabinieri a F.F.,...

PESCARA. In una confezione di champagne aveva nascosto 150 grammi di cocaina e dentro un'altra scatola teneva una pistola Beretta calibro 7.65. Questo il materiale sequestrato dai carabinieri a F.F., un 38enne pescarese che è stato arrestato dopo una perquisizione in casa. L'abitazione dell'uomo, a San Donato, è stata controllata da cima a fondo da dieci carabinieri che, prima di entrare in azione, lo hanno tenuto d'occhio per un po' di giorni e ne hanno spiato i movimenti.

Gli uomini dell'Arma, coordinati dal maggiore Claudio Scarponi, hanno spiato ovunque, passando da una stanza all’altra, compreso il garage, e hanno scoperto la cocaina in un contenitore di cartone destinato allo champagne. La droga era conservata sottovuoto, suddivisa in cristalli di purezza elevata e, in base ad una prima stima, avrebbe consentito di ricavare 400 dosi, per un valore di ventimila euro.

Il blitz nella cantina dell'alloggio ha portato a scoprire anche l'arma (con matricola cancellata), infilata in un'altra scatola, su uno scaffale. La 7.65 aveva il serbatoio inserito, con 14 colpi all'interno dello stesso calibro, ed è perfettamente funzionante. Gli accertamenti che saranno affidati ai carabinieri del Ris di Roma consentiranno di saperne di più sulla Beretta anche per capire se ci sono collegamenti con altro materiale sequestrato nei mesi scorsi, sempre dai carabinieri. Era il 9 novembre quando nel vano ascensore di una palazzina popolare a Rancitelli, in via Tavo, sono state scovati un fucile, due pistole, di cui una con matricola abrasa e una modificata, oltre a delle cartucce. Venti giorni dopo sempre a Rancitelli, ma in un altro palazzo di via Tavo, sono stati sequestrati una pistola, un fucile e delle cartucce, nascosti sulla cabina di un ascensore. Se ne saprà di più dopo gli accertamenti dattiloscopici, balistici e biologici.

Intanto per il 38enne si sono aperte le porte del carcere, su disposizione del pubblico ministero Anna Benigni.

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