Pistola e denaro a casa del pusher Sequestrati quattro chili di droga

2 Febbraio 2024

Denunciato un 40enne di Montesilvano dopo la perquisizione dell’abitazione con l’unità cinofila L’arma da fuoco, una Beretta 1935, era interrata in una pianta. Trovati migliaia di euro in contanti

PESCARA. Quattro chili di marijuana pronti per lo spaccio, nascosti in confezioni di gomme da masticare, migliaia di euro in contanti e una pistola interrata in una pianta d’appartamento. È quanto hanno scoperto i finanzieri della sezione mobile del nucleo di polizia economico-finanziaria del comando provinciale di Pescara a casa di un pusher 40enne di Montesilvano, denunciato per traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti durante le attività info-investigative condotte nell’ambito del piano di azione “Drug market”.
Le indagini stanno andando avanti, su delega della Procura, per ricostruire la filiera criminale della droga. La perquisizione nell’abitazione dello spacciatore, nella zona dei Grandi alberghi, è stata condotta anche con l’ausilio dei cani antidroga dell’unità cinofili della Guardia di finanza e si è conclusa con il sequestro del grosso quantitativo di marijuana che avrebbe fruttato sul mercato oltre 20mila euro e del kit adoperato per la conservazione e il confezionamento delle dosi. L’arma da fuoco, una Beretta modello 1935, era stata avvolta dal cellophane e dalla carta alluminio e adagiata in un sacco nero riposto all’interno di un calzino, successivamente interrata in una pianta dell’appartamento per essere probabilmente recuperata e utilizzata all’occorrenza. La pistola, ben occultata, è stata ritrovata dai finanzieri durante il blitz: dopo averla portata via e messa in sicurezza, sono in corso ora le indagini per verificare se in passato sia stata adoperata in qualche colpo. Sotto sequestro è finito anche il denaro contante ritrovato nell’abitazione, ritenuto verosimilmente il frutto delle attività di spaccio. L’attività info-investigativa ha stretto il cerchio attorno al pusher quarantenne, senza precedenti penali, che dovrà ora rispondere all’autorità giudiziaria del reato di traffico di sostanze stupefacenti.
«Gli interventi appena portati a termine dalle fiamme gialle pescaresi», sottolinea il comandante provinciale della Guardia di finanza, il colonnello Antonio Caputo al termine dell’operazione “Drug market”, «sono il risultato del costante presidio economico del territorio, assicurato dalle pattuglie attive su strada per la lotta alle attività criminali, tra cui il traffico di sostanze stupefacenti». «Le indagini proseguono», rileva Caputo, «al fine di ricostruire e disarticolare la filiera criminale della droga, in modo da stroncare i flussi e le fonti di approvvigionamento, locali e non, delle sostanze stupefacenti immesse in commercio a discapito della salute e della sicurezza pubblica».
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