Pistole, Chieti e L’Aquila guidano la classifica abruzzese

PESCARA. Quante armi per la difesa personale girano in Abruzzo? Quante pistole sono detenute in casa per difendere se stessi, al famiglia e la proprietà. Non parliamo delle doppiette dei cacciatori...
PESCARA. Quante armi per la difesa personale girano in Abruzzo? Quante pistole sono detenute in casa per difendere se stessi, al famiglia e la proprietà. Non parliamo delle doppiette dei cacciatori che sono migliaia. Né di armi impiegate per scopi sportivi. No, ci riferiamo al fenomeno delle pistole detenute oppure portate in giro esclusivamente per difesa personale. Il dato, fornito al Centro dalle quattro prefetture d’Abruzzo, vede al primo posto la provincia di Chieti con cento permessi. Subito dopo troviamo il territorio aquilano, con circa settanta permessi. Segue a ruota la provincia di Pescara con sessanta porti d’arma. E chiude la lista il Teramano dove le pistole detenute con regolare permesso superano di poco quota quaranta. Ma c’è da precisare che questi numeri sono referiti allo scorso anno, quindi a prima che una ventata di giustizialismo legata alla legittima difesa attraversasse l’Italia da Nord a Sud sull’onda degli ultimi tragici eventi di cronaca. I permessi per detenere armi sono certamente aumentati anche in Abruzzo. Ma c’è da sottolineare una sostanziale cautela, che qualche volta non viene messa in atto: esiste un reato, l’incauta custodia, che infatti prevede la condanna per chi ha un’arma in casa ma non la ripone in un posto inaccessibile agli altri. (l.c.)

