Pitbull abbandonati portati al canile

4 Settembre 2016

Intervento della Asl dopo 40 giorni e le denunce dei residenti di via Notturno

PESCARA. E' finita l'odissea di Mia e Arturo che ora avranno una nuova casa: il canile di via Raiale. Nella struttura comunale rimarranno, accuditi, in attesa di una futura adozione. I veterinari della Asl, su disposizione della magistratura, hanno prelevato i due pitbull rinchiusi da oltre quaranta giorni nel giardino della villetta in via Notturno 27 a Colle Pineta e li hanno trasferiti, temporaneamente, nel canile sanitario regionale di Città Sant'Angelo dove rimarranno per qualche giorno allo scopo di eseguire la profilassi di rito su stato di salute e igiene.

Mia sarà anche sottoposta a controllo di gravidanza perché, durante la "prigionia" nel recinto, i residenti di via Notturno e via Lago Isoletta, che nelle settimane scorse hanno denunciato la pericolosità dei cani lasciati senza cure e protezione, l'hanno vista accoppiarsi con Arturo. Ha, dunque, un lieto fine questa storia, cominciata il 23 luglio scorso, quando i cani sono stati abbandonati dai padroni, Michele Gruosso e Daniela Lo Russo, finiti in carcere al San Donato per aver tentato di uccidere il marito di lei e patrigno di lui. Da quel momento Mia e Arturo, 20 mesi in due, sono stati dati in affido temporaneo alla compagna di Gruosso, la quale, malgrado le difficoltà economiche e logistiche, si è presa cura di loro insieme a una residente della zona, Liliana Prosperi, che ogni giorno ha portato loro una ciotola di cibo e carezze. I cani, però, più che altro Arturo, col passare dei giorni in solitudine, hanno cominciato a diventare sempre più ribelli e rabbiosi fino al punto da spingere un gruppo di residenti - Giuseppe Cicalini, Barbara Cicalini, Liliana Prosperi, Chiara Rovella, Ermanno Smaldino, Anna Ruggeri e Nevio Mammarella - a inviare appelli alla Asl, Comune, polizia municipale, polizia e carabinieri. Appelli finiti puntualmente nel nulla e con rimpalli continui di responsabilità tra enti e istituzioni. I primi di agosto, i cittadini si rivolgono al Centro per denunciare la difficile situazione e subito scatta l'intervento della procura su sollecitazione di Nazario Pagano, legale di Ornella Gentile, proprietaria dell'immobile di via Notturno, che ha chiesto al pm Rosangela Di Stefano e al servizio sanitario della Asl di intervenire per trasferire gli animali in una struttura idonea e, contemporaneamente, liberare la casa affittata alla Lo Russo nel giugno scorso. Mercoledì 21 agosto, il magistrato dispone un sopralluogo nel cortile, effettuato dal veterinario Asl Lucio Di Tommaso e dal tecnico Stefano Quatraro.

Ma in quella circostanza i pitbull non vengono prelevati perché mancava un ulteriore passaggio burocratico: l'autorizzazione del Comune a un eventuale trasferimento degli animali nel canile di via Raiale. Le autorizzazioni del Comune arrivano e il magistrato ordina ai veterinari il prelievo dei cani, effettuato tre giorni fa. Mia e Arturo ora resteranno qualche giorno nel canile di Città Sant'Angelo e poi saranno trasferiti a via Raiale a disposizione di chi li vorrà adottare. (c.c.)

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