Pitbull abbandonato, il ritrovamento finisce a denunce

30 Agosto 2016

CITTA' SANT'ANGELO. Finisce al centro di una querelle, e di una denuncia alla magistratura, un pitbull nero senza padrone abbandonato a Città Sant'Angelo. Il cane, senza microchip, avrebbe fatto la...

CITTA' SANT'ANGELO. Finisce al centro di una querelle, e di una denuncia alla magistratura, un pitbull nero senza padrone abbandonato a Città Sant'Angelo.

Il cane, senza microchip, avrebbe fatto la sua comparsa in zona Iper nei giorni scorsi, forse arrivato lì dopo essere stato lasciato dal padrone o prima accolto e poi cacciato da una delle case del quartiere. Una signora del posto l'avrebbe visto vagare nel traffico e dimostrando coraggio inconsueto, considerata la razza dell'animale, avrebbe deciso di portarlo a casa sua. Andato a vuoto l'appello su Facebook per cercare il padrone del pitbull, il giorno dopo si rivolge alla guardia zoofila Carmelita Bellini del Dog Village di Montesilvano, la quale le spiega che per legge deve rivolgersi ai vigili urbani. Poche ore dopo il colloquio telefonico, Bellini passa nei paraggi dell'Iper e vede un pitbull in strada. Si ferma, prende il cane, che sale subito nella sua macchina, e mentre si allontana in auto incontra la signora che l'aveva chiamata, che le riferisce di aver rimesso il pitbull in strada perché così le avrebbero detto di fare i vigili. A quel punto, come si evince dalla denuncia presentata ai carabinieri di Montesilvano, con il telefono della guardia zoofila viene richiamata la municipale, che per avrebbe confermato che il cane, come sarebbe stato disposto dal servizio veterinario Asl, andava riportato sul luogo del ritrovamento. Ritenendo che non sia stata rispettata la procedura di legge, Bellini ha fatto denuncia e ha accolto il pitbull al Dog Village. Diversa la versione del comandante dei vigili Luca Marzuoli: «La storia sul pitbull raccontata dalla signora al comando non ci ha convinto, non ha fornito il nome del veterinario dove a suo dire aveva portato il cane e che avrebbe accertato la mancanza di microchip. Non ci ha portato al comando il cane che raccontava di aver trovato in strada. Ci ha solo mostrato le foto di un pitbull – non un barboncino – tranquillamente adagiato sul pavimento di casa, dove ci sono dei bambini, che lei sosteneva di aver raccolto in strada il giorno prima. Come indicato dal servizio veterinario, la signora viene invitata a lasciare l'animale dove l'aveva trovato e attendere sul posto gli addetti Asl. Invece lei, dopo aver parlato con noi, è stata vista da una guardia zoofila che dalla sua auto abbandonava il cane. Siamo pronti a chiarire tutto, del resto abbiamo la registrazione delle telefonate».

Gabriella Di Lorito

©RIPRODUZIONE RISERVATA