Più acquisti nei giorni di maltempo
Sondaggio sulla prima settimana di saldi: «Sbagliato partire così in anticipo»
PESCARA. Qualche timido segnale positivo, ma non c'è stato un incremento delle vendite per tutti i commercianti. La prima settimana dei saldi estivi registra un andamento in linea con lo scorso anno, anche se nessun venditore parla di corse agli acquisti, complice la decisione di far partire gli sconti il 2 luglio all'inizio della stagione.
La Confcommercio ha realizzato un primo sondaggio per conoscere l'andamento delle vendite di fine stagione in questa prima settimana. Anche se nei primi giorni si lavora, e la clientela è attirata da sconti e vendite promozionali, una riflessione che accomuna il 60% degli intervistati riguarda il fatto che i saldi sarebbero cominciati troppo presto e che, con il caldo arrivato da pochi giorni, si è giunti alle vendite di fine stagione con i magazzini ancora pieni. Sicuramente, ci si aspettava qualcosa di più dalla prima giornata, ma la concomitanza con la partita dell'Italia ha deviato molti clienti da questo appuntamento.
«Le vendite a saldo», dice Paola Eliantonio, di Petit Dodo, in via Trento, «in questi giorni sono state sulla falsariga dello scorso anno. Niente di sensazionale, ma nelle giornate di brutto tempo si è lavorato bene». La pensa così anche il titolare di Vuerre, in piazza della Rinascita, che parla di «vendite a saldo in linea con lo scorso anno» aggiungendo che «si è lavorato benissimo il giorno del temporale».
«Nessuna ressa davanti al negozio», dice Sergio Mazzaferro, della Casa del Corredo, in viale D'Annunzio, «ma rispetto a maggio e giugno adesso si lavora. Oggi la clientela è bombardata da tutte le vendite on line, dai centri commerciali, dalle promozioni durante tutto l'anno e non è più regolare negli acquisti come una volta. Ma ormai è così e noi commercianti dobbiamo essere pronti e preparati anche a questa nuova realtà».
Soddisfatta Barbara di Pretore, di Flat B, in via Cesare Battisti: «Registro un piccolo incremento, da poco è iniziato il caldo e le persone sono incentivate a comprare capi leggeri estivi».
Mentre Annarita Cerignola, di Disma Boutique, in via Trento, registra un «andamento negativo in questa prima settimana di vendite a saldo. Credo», spiega, «che molto sia dovuto alla mancanza di persone provenienti dalle altre città, forse perché disorientate dal mare inquinato». Di parere opposto Alessandro D'Altorio, del negozio omonimo in via Battisti: «Ho avuto nel mio negozio una maggiore presenza di turisti, c'è molta più attenzione agli acquisti di qualità».
Ylenia Gifuni
©RIPRODUZIONE RISERVATA

