«Più attenzione delle famiglie I gestori dei locali ci chiamino»
PESCARA. «Spesso le liti tra minorenni cominciano sui sociali e si concludono in strada, o il pomeriggio o la sera, quando si vedono nei locali o all’uscita dei locali. E le loro famiglie spesso non...
PESCARA. «Spesso le liti tra minorenni cominciano sui sociali e si concludono in strada, o il pomeriggio o la sera, quando si vedono nei locali o all’uscita dei locali. E le loro famiglie spesso non sanno neppure che i ragazzi si rendono protagonisti di questi episodi per cui l’invito è a monitorare ciò che accade». A parlare è il questore Luigi Liguori che non chiede solo una maggiore attenzione da parte delle famiglie ma anche dei locali considerato che in alcuni posti «questi episodi di violenza si ripetono» nel tempo. Liguori invita i gestori a «chiamare subito» la polizia, in caso di necessità, e di «allontanare i facinorosi, oltre ad avvisarci».
«Le scazzottate ci sono sempre state» ma in questo periodo contrassegnato dalla pandemia «la compressione dovuta a lunghi periodi di chiusura potrebbe elevare il livello di rancore», prosegue il questore. Analizzando i comportamenti giovanili si nota non solo «una diffusione pervasiva dell’alcol, tra i minorenni», e la questura ha chiuso diverse attività proprio per questo motivo, ma anche una «emulazione» che viaggia tutta attraverso i social. «Spesso i soggetti negativi vengono presi ad esempio da ragazzi di buona famiglia, ad esempio per la pubblicazione dei video» per cui si crea «una palestra comportamentale» poco edificante dal punto di vista dei valori e della cultura della legalità.
Per quanto riguarda il consumo di alcol, poi, per aggirare il divieto di somministrazione dopo mezzanotte, «qualcuno si fa servire bevande alcoliche chiedendo ai locali di mischiarle con bevande analcoliche. E ci auguriamo che i locali non aderiscano a queste richieste», conclude Liguori. (f.bu.)

