Più di 15mila cani nelle nostre case Ecco i corsi per i padroni-modello

Si tratta di seminari proposti dal servizio veterinario Asl con Apta per responsabilizzare i proprietari E intanto crescono le adozioni al rifugio di via Raiale e al Dog Village: sette nel 2016, 45 quest’anno
PESCARA. Pescara, città amica degli animali. Sono 15.503, secondo i dati del servizio veterinario della Asl, i cani di proprietà dei pescaresi. Mentre 499 sono quelli di proprietà comunale, alcuni dei quali sono ospitati nel rifugio in via Raiale, gestito dalla Lega del Cane di Pescara, altri al Dog Village a Montesilvano e altri ancora reimmessi sul territorio. Una città nella città, fatta di “residenti” che vanno gestiti e curati con responsabilità dai loro proprietari. Per formare questi ultimi, o i futuri detentori dei fedeli amici a quattro zampe, il servizio veterinario della Asl di Pescara, in collaborazione con l’Apta (associazione animali persi e trovati in Abruzzo), gruppo di volontari, guidato da Stefania Barone, che si occupa di filtraggio per il recupero dei cani vaganti e poi delle adozioni e organizza periodicamente dei corsi finalizzati al rilascio del patentino.
«Si tratta di un corso previsto dal ministero», spiega Lucio Di Tommaso, dell'unità operativa semplice Igiene urbana veterinaria della Asl di Pescara, «ma dal 2011, esauritosi l’entusiasmo iniziale si era un po’ arenato. Da circa tre anni si è instaurata una collaborazione con l’Apta che ha rinvigorito l’interesse per questo corso, portando il numero dei seminari da uno ogni tre anni, a tre l’anno».
La sinergia con l’Apta ha incrementato anche il numero di adozioni dei cani ricoverati nel canile sanitario che, dalle 7 del 2016 sono passate a 59 nel 2017, 60 nel 2018 e per il 2019 (a oggi) sono 45. Diversi i consigli che vengono forniti da Di Tommaso e da Pasquale Spina, del servizio igiene degli allevamenti e delle produzioni animali, per formare proprietari consapevoli.
«L'obiettivo del corso», specifica Stefania Barone dell’Apta, l’associazione che da tre anni funge da raccordo tra cittadini e istituzioni, «è quello di responsabilizzare i proprietari dal punto di vista normativo, di approccio, di inserimento, di educazione e rispetto degli spazi del cane».
Chi sceglie di prendere un cane, soprattutto optando per l’adozione nelle strutture sanitarie, deve farlo con razionalità. Il rispetto reciproco degli spazi, degli obblighi di legge, delle esigenze dell’animale anche rapportate agli anni di vita, dei ruoli e delle razze sono tutti elementi che contribuiscono all’equilibrio armonioso nella convivenza.
«Il corso», specifica ancora Di Tommaso, «sarà incentrato sulle razze, non nel senso della loro descrizione dettagliata, ma come queste si adeguano alle condizioni del futuro proprietario. È importante per chi ha intenzione di prendere in adozione un cane, scegliere la razza giusta. Un altro fattore importantissimo è la comunicazione: le persone hanno bisogno di interpretare bene quello che il cane comunica e, allo stesso tempo, trasmettere correttamente il proprio messaggio all'animale», conclude Di Tommaso.
Disturbi comportamentali, normativa di riferimento, benessere animale e nozioni di zootecnia saranno gli altri argomenti di lezione.
«La formazione che si traduce in informazione», sottolinea Barone, «permette di valorizzare le potenzialità che abbiamo a disposizione e di offrire un concreto servizio alla collettività».
Le lezioni, aperte ad un massimo di 30 partecipanti, si svolgono nell'aula verde dell'ospedale civile e hanno una durata di tre ore. Oggi pomeriggio si chiuderà il ciclo cominciato lo scorso 9 novembre. Dalla settimana prossima partirà un’ultima serie di lezioni per il 2019, che si svolgeranno sabato 30 novembre, sabato 7 e sabato 14 dicembre. Le iscrizioni sono aperte fino a mercoledì 27 novembre.
Per prenotazioni o informazioni è possibile chiamare i numeri: 3926961595 e 0859898854.
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