«Più eventi estivi in biblioteca e nei rioni periferici»
PESCARA. Una serie di manifestazioni e di incontri che possano riqualificare sempre di più la zona. È l’appello che ieri ha lanciato il direttore dell’agenzia per la promozione culturale di Pescara,...
PESCARA. Una serie di manifestazioni e di incontri che possano riqualificare sempre di più la zona. È l’appello che ieri ha lanciato il direttore dell’agenzia per la promozione culturale di Pescara, nonché responsabile della biblioteca Di Giampaolo, Oriano Notarandrea, a proposito non solo della via Tiburtina, ma di tutta quell’area cittadina che tocca anche quartieri come Rancitelli. E Notarandrea ieri pomeriggio ha scelto il Centro per lanciare la sua proposta.
«Ho già sollecitato il sindaco, Marco Alessandrini», rileva, «ma per il momento non è partito nessun tipo di iniziativa». La zona, dunque, secondo Notarandrea, andrebbe rilanciata ancora di più, avendo come fulcro proprio la biblioteca regionale. «Ai tempi del trasferimento dei locali», prosegue il direttore dell’agenzia per la promozione culturale, riferendosi al trasloco della biblioteca Di Giampaolo da piazza Salotto all’attuale postazione sulla Tiburtina, «si diceva che sarebbero rimasti deserti, mentre invece oggi rappresentiamo un punto di riferimento. Solo oggi (ieri, ndr)», sottolinea il responsabile della biblioteca, «abbiamo avuti più di cento accessi». E in effetti ieri, proprio davanti alla biblioteca, erano diversi i ragazzi radunati intenti in una pausa dalla ricerca e dagli studi.
«Pertanto», conclude Notarandrea, «riterrei opportuno che si desse il via ad una serie di iniziative che vivacizzino sempre di più tutto il quartiere, a partire da eventi da organizzare da noi». Sulla proposta si è detta d’accordo, sempre nella giornata di ieri, anche Nadia D’Onofrio, responsabile della sezione Adulti della biblioteca Di Giampaolo. «La biblioteca, a parte alcuni giorni», ha fatto notare, «è rimasta aperta anche in agosto. E dunque anche in estate abbiamo rappresentato un punto di riferimento, con una forte affluenza. Anch’io ritengo opportuno che si organizzino degli eventi da noi», conclude D’Onofrio, «e spero che si possano trovare dei fondi comunali».
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