«Più pazienti per ogni pediatra» Per 6 mesi il limite passa a mille

Via libera di Regione e Asl dopo l’appello del sindaco Perazzetti per il pensionamento di un medico La decisione riguarda l’ambito Montesilvano-Cappelle e i comuni vestini per i bambini fino a 14 anni
CITTÀ SANT’ANGELO. Via libera all’aumento dei bambini assistiti dai pediatri di libera scelta. L’autorizzazione è arrivata dalla Regione e dalla Asl dopo la sollecitazione partita dall’amministrazione comunale di Città Sant’Angelo, vale a dire dal sindaco Matteo Perazzetti e dall’assessore alla Salute Maurizio Valloreo. A causa di un pensionamento anticipato (a dicembre) di un pediatra di libera scelta, nell’area angolana «si è verificata una carenza di assistenza della fascia pediatrica, il che ha creato apprensione non solo nelle famiglie ma anche in Comune», spiega la Asl. Per fronteggiare questa situazione la Asl ha chiesto e ottenuto dalla Regione l’autorizzazione all’aumento dei massimali di scelta, nei comuni che ricadono in questi due ambiti territoriali: il primo è Montesilvano - Cappelle sul Tavo, l’altro Penne - Carpineto della Nora - Civitella Casanova - Collecorvino - Farindola - Loreto Aprutino - Montebello di Bertona - Picciano - Vicoli - Villa Celiera. In questi ambiti, i pediatri di libera scelta sono quindi autorizzati ad aumentare il massimale, passando da 880 bambini a 1.000 assistiti «per la fascia di 0-6 anni e per quella 6 -14 a chi non ha l’assistenza o ne è rimasto privo (nuovi nati, nuove iscrizioni, ricusati, scelte provvisorie scadute da rinnovare nel caso in cui risultino esauriti anche gli ulteriori 120 posti riservati)», come si legge nella delibera del direttore generale della Asl Vincenzo Ciamponi. La deroga ai massimali è stata concessa «per un periodo di sei mesi al termine del quale, su richiesta della Asl, verrà rivalutata la sussistenza del rilascio di una ulteriore autorizzazione» per gli stessi ambiti. Il termine di sei mesi scade il 6 settembre prossimo.
La prima richiesta alla Regione è partita dalla Asl il 2 febbraio, quando è stato segnalato all’assessore Nicoletta Verì e al direttore del Dipartimento Sanità Claudio D’Amario di «valutare il rilascio dell’autorizzazione per deroga al massimale» nei due ambiti territoriali, visto che i pediatri di libera scelta avevano già raggiunto il limite degli 880 assistiti. Il 21 marzo, poi, la richiesta è stata formulata nuovamente in considerazione del fatto che nell’ambito territoriale Montesilvano - Cappelle sul Tavo «il pediatra inserito da ultimo ha raggiunto il massimale previsto» e «anche nell’ambito territoriale di Pescara la maggior parte dei primari ha superato il massimale e i pediatri che non hanno raggiunto il tetto sono prossimi a raggiungerlo dal primo marzo per il pensionamento di un pediatra massimalista che comporterà la necessità di gestire le nuove scelte di oltre 900 assistiti». Dopo il via libera alla deroga Perazzetti ha ringraziato la Asl di Pescara «per aver recepito le esigenze delle famiglie» e Ciamponi ha ringraziato la Regione «per aver accolto favorevolmente le istanze presentate».

