«Più servizi nel nuovo distretto sanitario»

29 Gennaio 2021

MONTESILVANO. Implementare il nuovo distretto sanitario di base di Montesilvano con ulteriori servizi e non limitarsi al mero trasferimento di quelli già attivi in corso Umberto. È questa la...

MONTESILVANO. Implementare il nuovo distretto sanitario di base di Montesilvano con ulteriori servizi e non limitarsi al mero trasferimento di quelli già attivi in corso Umberto. È questa la richiesta rivolta ieri mattina al sindaco Ottavio De Martinis dai rappresentanti della Cisl e dell’Università della Terza Età che, dopo aver già stilato e anticipato con una nota di dicembre i loro desiderata per il nuovo presidio sanitario, hanno chiesto e ottenuto un incontro con l’amministrazione comunale per fare il punto.
A partecipare alla riunione a palazzo di città sono stati il segretario regionale della Cisl Fp Abruzzo Molise, Michele Tosches, il segretario pensionati Fnp-Cisl di Montesilvano, Gaetano Mambella, mentre per l’Università popolare della Terza età Giuseppe Tini, Giuliano Lenaz e Rino Gileno.
I rappresentanti delle sigle sindacali e dell’associazione hanno ribadito al primo cittadino l’urgenza della nomina dei vertici (dirigente e responsabile sanitario) del nuovo distretto sanitario prima dell’avvio delle nuove procedure di trasferimento. Attualmente, infatti, all’interno della struttura di via Di Vittorio sono attivi solo il consultorio e il servizio vaccinazioni, oltre a una postazione per i tamponi Covid. Stando al cronoprogramma stilato dalla Asl, entro maggio tutti i laboratori dovrebbero essere operativi nella nuova struttura i cui lavori di completamento dovrebbero terminare entro febbraio.
È proprio in vista di questa entrata a pieno regime del distretto, che le federazioni della Cisl e l’Università popolare hanno individuato una serie di servizi essenziali attraverso i quali potenziare il presidio sanitario, a cominciare dagli ambulatori di diabetologia, chirurgia vascolare, pneumologia e otorinolaringoiatria. I proponenti, inoltre, chiedono che possano essere previsti anche: un “asilo di sollievo”, ossia un servizio di aiuto alle famiglie di persone affette da demenza; ambulatori h24 per interventi di assistenza immediata (codici bianchi e verdi); un progetto diagnostica per immagini “Casa della salute” o un ospedale di comunità, «per rilanciare l’assistenza sanitaria di prossimità», spiegano, «al fine di potenziare l’offerta e migliorare l’organizzazione dei servizi».
Proprio per valutare tali proposte, le organizzazioni auspicano l’apertura immediata di un tavolo di concertazione con le istituzioni, al fine di definire tempi, modalità e utilizzo della struttura. Al termine dell’incontro il sindaco ha assunto l'impegno a organizzare un incontro per la prossima settimana con il manager della Asl Vincenzo Ciamponi e con la responsabile del distretto Rita Mazzocca. (a.l.)